La ex primo ministro filo-europea, Maia Sandu, si è aggiudicata il secondo turno delle elezioni presidenziali in Moldavia, davanti al presidente uscente filo-russo Igor Dodon. Con il 99% dei voti contati, Sandu ha finora ottenuto il 57% delle preferenze, a fronte del 44% dell’avversario. I dati sono stati pubblicati sul sito della Commissione elettorale centrale del Paese.

Maia Sandu, che ha fama di persona incorruttibile e un passato alla Banca mondiale, è la prima donna a guidare il Paese che si dichiarò indipendente dall’Urss  il 25 dicembre del 1991. Al primo turno aveva ottenuto il 36% contro il 33% dell’avversario e presidente uscente.

“Vogliamo cercare di dimostrare che si può avere un’amministrazione in grado di risolvere i problemi del Paese per ridare fiducia ai cittadini”; aveva detto Sandu durante la campagna presidenziale. “Ci sono molte persone che vogliono andarsene, vivono ancora qui ma vogliono andare via perché non vedono un futuro in Moldova: ecco perché vogliamo cercare di dimostrare a queste persone che si può avere un Governo decente e un’amministrazione che potrà risolvere i problemi di base in modo da ridare fiducia ai cittadini”.

La Moldavia è il Paese più povero d’Europa in termini economici, registrando investimenti e Prodotto Interno Lordo pro capite inferiori anche rispetto alle vicine Ucraina e Bielorussia.