Musica

Malika Ayane presenta “malifesto”, l’album che parla di presente ispirandosi ai suoni del passato

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Dopo l’esperienza sanremese con il brano “Ti piaci così“, Malika Ayane presenta alla stampa via Zoom il nuovo album da cui è tratto il singolo. Si chiama “malifesto“, è il sesto album per la cantautrice milanese ed uscirà il 26 marzo. Un progetto musicale che parla di presente e diventa il connubio perfetto tra i contenuti di “Naif” e di “Domino“, usciti rispettivamente nel 2015 e nel 2018.

Dieci brani che ben esplicitano la positività di Malika, che raccontano di un vissuto in cui bisogna essere protagonisti, sia nell’agire che nell’osservare. E seppur l’attuale presente abbia sconvolto la vita di un’intera popolazione, su una cosa l’artista è più che sicura: “Questo è un momento storico da non subire. Bisogna vivere qualsiasi cosa succede“.

Perché “malifesto”?

La scelta del titolo “malifesto” è stata qualcosa di inevitabile per Malika, che ama giocare con le parole, senza dimenticarsi però di veicolare il giusto messaggio. Come ha spiegato la cantante, i brani dell’album rappresentano i diversi istanti della vita in cui lei stessa si è manifestata, ha vissuto. Di conseguenza il loro insieme non è altro che un manifesto d’istanti vissuti a pieno. Momenti raccontati e veicolati dal suo timbro vocale inconfondibile, che lei stessa ha definito “una benedizione con la quale si nasce, che va saputa però educare all’emotività per far si che diventi suono“.

Malika Ayane - Photo Credits: BlogSicilia
Malika Ayane – Photo Credits: BlogSicilia

Le collaborazioni di “malifesto”e i brani

malifesto” nasce da una visione d’insieme. All’album hanno infatti collaborato diversi artisti, tra cui Colapesce e Di Martino, reduci dal successo “Musica leggerissima“. Insieme a loro Pacifico, Alessandra Flora e Rocco Pompino. Un lavoro completamente made in Italy, anche per la produzione di Sugar Music che è stata realizzata totalmente nel bel paese. La collaborazione con Colapesce e Di Martino nasce da una conoscenza che precede il Festival di Sanremo. La cantautrice apprezza il loro essere “Pop ma non troppo“. Il loro contributo al brano realizzato insieme è stato fresco, “moderno“.

Sono 10 le tracce di “malifesto“. Ad aprire l’album è “Peccato Originale“, segue poi il brano sanremese “Ti piaci così“. “Telefonami” è, invece, la melodia giusta per assaporare la malinconia di un’amore appeso, mentre “Come sarà” è il racconto della maturità. “Per chi ha paura del buio” parla, invece, dell’agire nonostante le avversità. Infine ci sono “Mezzanotte“, “Brilla“, “Formidabile” e “Senza Arrossire“.

Malika Ayane e Pacifico - Photo Credits: YouTube
Malika Ayane e Pacifico – Photo Credits: YouTube

La musica francese che piace tanto a Malika Ayane

I brani di “malifesto” si ispirano alla musica francese e sono composti da pochi suoni, caldi, ma non analogici. Riguardo alla pluralità di scrittura e alle influenze musicale Malika ha commentato: “E’ bello vedere come un gruppo di italiani può ispirarsi al mondo, senza perdere però le proprie origini“. La cantante ha, poi, ribadito come i brani presenti nell’album non appartengano ad un preciso spazio temporale: “Sono stati creati per essere ascoltati ovunque ci si trovi, a casa così come in macchina“.

I loro testi parlano di vita e di conseguenza di incertezza, di insicurezze. Sentimenti ben descritti dalla malinconia calda e rassicurante veicolata dal pianoforte, strumento che dona centralità alla voce ed è stato utilizzato per la prima registrazione dei brani. Anche il basso Hofner ricopre un ruolo importante nell’album “malifesto“, creando quella piacevole “atmosfera da aperitivo“.

Le sonorità rievocano i film francesi degli anni ’60. Il processo creativo di Malika Ayane ha assorbito la “malinconia rarefatta” di quelle immagini da lei tanto amate. Frammenti di vita cinematografica che la stessa cantautrice ha associato a ciascun brano in un sorta di raccolta visiva, che è complementare agli istanti raccontati dalla sua musica. E se mai la cantante dovesse scegliere un film per uno dei suoi brani, questo sarebbe “La collezionista” di Eric Rohmer.

“Concerti sì, ma in sicurezza”

malifesto” è, insomma, un’opera introspettiva sostenuta da suoni sofisticati e dal bel canto a cui l’artista ha abituato il suo pubblico. Per il momento la cantautrice non ha annunciato alcun tour. Parlando, però, della situazione concerti ha ribadito la sua posizione riguardo alla probabile necessità di un patentino vaccinale: “Tornare a esibirsi si, ma in sicurezza. Se questa misura è utile ad accelerare i tempi di riapertura, ben venga“.

Marta Millauro

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