Sono proseguite per tutta la notte, in Toscana, le operazioni di soccorso alle popolazioni colpite dal maltempo dello scorso 2 e 3 novembre. Approfittando di una tregua sia della pioggia che del vento, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco hanno continuato a portare aiuti nelle aree maggiormente devastate dai nubifragi. Fra queste l’area al confine fra le province di Prato e Pistoia, dove si è avuto il maggior numero delle otto vittime fin qui registrate (quattro fra Prato, Montale e Montemurlo) e dove ancora si contano due dispersi.
Ieri – ma andrà avanti anche nelle prossime ore – è iniziata la conta dei danni anche nelle tante aziende che si trovano nell’area fra Prato e Pistoia e che sono state interessate da allagamenti. Fra i settori più colpiti quello della vivaistica nel pistoiese e quello dei tessuti nel pretese. Sono infine proseguiti nella notte, ma andranno avanti anche nella giornata di oggi, i lavori per il ripristino delle strade che sono state chiuse al traffico a causa di allagamenti e frane.
La Toscana, in ginocchio dopo le ultime 36 ore, ha ottenuto lo stato di emergenza di un anno e riceverà i primi stanziamenti per 5 milioni di euro. La regione lavora per rialzarsi, ma deve fare i conti con un weekend meteo che tra il pomeriggio di oggi e la giornata di domani richiederà un attento monitoraggio: sarà valutato l’evolversi della situazione con eventuale innalzamento di tutti i livelli di rischio.
L’attenzione sarà totale soprattutto tra la serata di oggi e la prima parte di domani, domenica 5 novembre: previste precipitazioni diffuse più frequenti e intense sul nord della regione e forti venti sud occidentali. Scuole chiuse oggi a Campi Bisenzio (Firenze) e Prato, i comuni più colpiti dall’alluvione. Istituti scolastici chiusi anche a Vinci (Firenze), Sesto Fiorentino (Firenze), Empoli (Firenze), Capraia a Limite (Firenze), Fucecchio.

A Empoli è prevista anche la chiusura dei parchi, dei cimiteri e degli impianti sportivi. Il Comune di Cerreto Guidi, che non prevede l’apertura il sabato per i suoi istituti scolastici, ha disposto comunque la chiusura delle scuole per le giornate di lunedì e martedì a causa del perdurare dell’allerta meteo e delle criticità provocate dal maltempo, in particolar modo nella frazione di Stabbia.
“Quella di ieri è stata una precipitazione senza precedenti: non è caduta così tanta acqua in così poco tempo nemmeno nell’alluvione del 1966. In quattro ore sono caduti 200ml di acqua in media in ciascun Comune. Sono state colpite zone dove vivono due terzi dei cittadini della Toscana ed è grande il dolore per le vittime”, a dirlo il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, nel corso di breve incontro con la stampa al rientro da un sopralluogo lungo le sponde dell’Arno.
“Per tutta la notte abbiamo lottato contro il maltempo – aggiunge il presidente – e contro il timore che alle tragedie in corso se ne potesse aggiungere una anche maggiore, nel caso l’Arno superasse i livelli di guardia. Ora questa preoccupazione sembra scongiurata. Sono stato tutta la notte in contatto con i sindaci dei territori colpiti, abbiamo avuto la possibilità di usare i mezzi anfibi della protezione civile per raggiungere le persone isolate nelle abitazioni in campagna. Alle 2 di notte circa sono riuscito ad entrare nell’ospedale di Prato, che era allagato. Anche gli ospedali di Empoli e Pontedera sono stati invasi dalle acque. Ora i fiumi si stanno sgonfiando e anche quelli esondati rientrano negli argini. La città di Firenze è stata solo lambita dalla perturbazione, ma altre zone sono state duramente colpite”.
“Sono molto grato al presidente Mattarella – ha affermato Giani – che mi ha telefonato ed ha rivolto parole di grande affetto, vicinanza e solidarietà a tutti i toscani. Poi mi sono sentito con la premier Meloni, che ha portato al Consiglio dei Ministri di questa mattina la mia dichiarazione di stato di emergenza per proclamare lo stato di calamità naturale. Ho parlato con il ministro Salvini per ripristinare la circolazione sull’A11 e stiamo lavorando con le Ferrovie per ripristinare il traffico ferroviario. Ringrazio il direttore della Protezione civile nazionale Curcio che è stato in contatto con me per tutta l’emergenza fornendoci il supporto necessario. Le loro telefonate si sono alternate nella notte e nella mattina con quelle dei sindaci, dei prefetti ed anche dei cittadini che mi conoscono e che mi hanno in vari modi segnalato le criticità che stavano vivendo. Ringrazio infine l’assessora regionale alla Protezione civile Monia Monni che anche adesso è a Campi Bisenzio con il sindaco Tagliaferri per dare il giusto sostegno alla popolazione colpita”.





