I Giallorossi, impegnati a Forlì nella prima gara di campionato, conducono il risultato fino a 4′ dal termine sfiorando la vittoria che però sfuma al golden gol. Comunque viene conquistato un punto prezioso.

“Senza motivazione, non c’è sacrificio, senza sacrificio non c’è disciplina e senza disciplina non c’è successo.”

C’è molta verità in questo aforisma, la maggior parte di noi sa benissimo che cosa vogliano esprimere queste poche parole. Non si può avere nulla per nulla, tutto ha un prezzo, anche se a volte non basta sacrificarsi per ottenere ciò che si desidera. La motivazione ci spinge a dare tutto, è essenziale per migliorare e ci sprona a metterci in gioco. Sempre.

Una settimana fa eravamo qui a fare il punto della situazione, il bilancio di un turno di Coppa Italia che ci aveva lasciato con molti spunti positivi, ma anche senza punti dopo tre gare. La squadra aveva dimostrato tanta determinazione e spirito di sacrificio, ma allo stesso tempo svelato delle lacune che erano risultate fatali ai fini dei risultati. La prima gara contro il Forli, terminata 3-0 a favore dei romagnoli, aveva sottolineato una mancanza di incisività in fase difensiva e poco cinismo. Eravamo consapevoli di questa cosa e la coppa serviva anche a questo, misurare il lavoro svolto fin ora e coglierne i difetti da migliorare. Questa appena passata è stata una settimana intensa, iniziava finalmente il campionato, nuova stagione, nuovi compagni, nuove aspettative, ma l’avversario no, quello era lo stesso incontrato sette giorni prima. La stagione di Mammuth è iniziata in trasferta, in quel di Forli, contro una squadra ben impostata e di esperienza, su un campo difficile date le dimensioni e con i ricordi ancora vivi della gara precedente.

Tommaso Quaglieri autore delle tre reti giallorosse Foto ©Rita Földi Photography

Ancora una volta la formazione non era al completo, speriamo di vederla al più presto, ma c’era tanta voglia di iniziare e tanta voglia di riscatto. Tensione per l’esordio e curiosità aleggiavano silenti in un clima positivo e disteso all’interno del gruppo. Beh! i Mammuth visti in pista sabato avevano qualcosa di più, la convinzione di essere migliori di quelli visti a Civitavecchia, e lo hanno dimostrato per quasi tutto il tempo. Un po’ a sorpresa, sopratutto per i padroni di casa, il primo tempo si è chiuso 1-2 a favore degli ospiti, per poi divenire 1-3 all’inizio del secondo periodo. Una gara impostata nel migliore dei modi, i Mammuth hanno saputo gestire le situazioni, il più delle volte difficili e portale a proprio favore, hanno saputo soffrire e comportarsi da squadra, ma stavolta non è bastato. Si perchè spesso i finali non sono sempre a lieto fine, ma sono storie che comunque emozionano, come la gara disputata sabato. Nonostante il buon gioco i padroni di casa riuscivano a trovare il pareggio con l’ex giallorosso Tiburtini a quatto minuti dal temine, il che voleva dire Over Time.

Successivamente i sogni di vittoria dei Mammuth si infrangevano contro una carambolesca traiettoria che ancora rivive nelle nostre menti, ma evidentemente doveva andare così. Il bicchiere però va visto mezzo pieno, e non si potrebbe fare altrimenti, non si esce dalla pista a mani vuote, un punto è stato comunque conquistato e non è poco. Certo sul 1-3 tutti noi abbiamo creduto nella vittoria, l’abbiamo cercata anche se non è arrivata, ma abbiamo dimostrato che la motivazione spinge a sacrificio, porta a disciplina e spesso al successo. Il successo, per così dire materiale, questa volta non c’è stato, ma la consapevolezza di poterlo raggiungere ci aiuterà ad alimentate le nostre motivazioni e siamo tornati già in pista per preparare i prossimi impegni.