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Marcell Jacobs, l’italiano più veloce di sempre

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Oggi alle Olimpiadi grande protagonista è l’atletica: mentre in pista e in pedana gli atleti si stanno contendendo un posto sul podio o in finale, c’è chi ad una finale è già pronto a prendere parte. Si parla di Marcell Jacobs, velocista italiano che oggi è entrato nella storia. Nuovo primato personale, nuovo primato italiano e nuovo primato europeo sui 100m: un ottimo biglietto da visita per l’ultimo atto che si svolgerà alle 14.50 ora italiana.

Chi è Marcell Jacobs, il nuovo primatista europeo dei 100m

Marcell Jacobs si è guadagnato un posto in finale con un tempo impensabile prima delle Olimpiadi: 9”84. Mai nessun italiano aveva avuto accesso alla finale dei 100m in un Olimpiade e mai nessuno ha corso la distanza così velocemente in Europa. Quest’anno l’atleta della polizia è letteralmente esploso, dopo un percorso graduale che lo aveva visto prima protagonista nel salto in lungo e solo dopo nella velocità. Il grande passaggio, dal lungo alla velocità, è avvenuto intorno al 2018 e si può dire che stia ripagando a pieno tutti i suoi sforzi.

Quest’anno però sono arrivati i risultati stratosferici. La stagione indoor aveva già fatto trapelare qualcosa, visto che agli Europei di Torun si era imposto sugli avversari con il tempo di 6”47, record nazionale. Poi a maggio, nel meeting di Savona, è arrivato l’attestato definitivo, ovvero il nuovo record italiano dei 100m con un incredibile 9”95. Il secondo italiano di sempre a correre sotto i 10”00, dopo Tortu. Se questo record aveva dell’incredibile, ciò che ha fatto oggi in semifinale lo è ancor di più.

Il percorso in queste Olimpiadi fino allo straordinario 9”84

Jacobs ha vinto la sua batteria di qualificazione, aggiudicandosi un posto in semifinale con il secondo miglior tempo grazie al crono di 9”94, valido come nuovo record italiano. Si capiva che avrebbe potuto fare di più, per via del vistoso rallentamento effettuato una volta conscio della qualificazione. Meglio di lui nelle batterie ha fatto solo il canadese De Grasse con 9”91. Poi, in una semifinale che sembrava avere tutte le caratteristiche di una finale anticipata ha stupito tutti ancora una volta. Al termine della gara, il cronometro si è fermato a 9”84 con +0,9 di vento, per cui tempo valido e, ancora una volta, nuovo record italiano e soprattutto nuovo record europeo.

Un po’ di rammarico per un partenza un po’ stentata, che lascia presagire la possibilità di un ulteriore miglioramento. Adesso occhi puntati su una finale imperdibile, in cui sognare non costa nulla e si potrebbe fare il colpaccio. Intanto però, possiamo goderci l’uomo più veloce d’Europa.

Maria Laura Scifo

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