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Marilyn Manson, giudicato impresentabile un caso di molestie sessuali

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Marilyn Manson e le molestie sessuali: Alla Corte Suprema di Los Angeles archiviate le accuse da parte dell’assistente Ashley Walters, in quanto carenti ed oltre i termini di prescrizione.

Marilyn Manson e il caso di molestie sessuali: i dettagli dell’archivio

Il giudice Michael Stern così si è espresso : “la querelante ha addotto troppi pochi fatti e troppo tardi”, poi ribadisce:

La Walters dichiara di essere stata a conoscenza delle azioni contro di lei nel momento in cui ha lasciato il suo impiego. Pertanto, da allora fino all’azione legale sono passati nove o dieci anni, ben oltre i due previsti dalla prescrizione.

Giudice Michael Stern a Cbs News

Tra i racconti dell’assistente sorprende quello della prima volta in cui ha incontrato il cantautore statunitense, quando secondo le parole della Walters, Manson le avrebbe promesso un posto come direttrice della fotografia in cambio di un video in intimo e giacca nazista.

Inoltre, l’accusa della dipendente continua, sostenendo come la star abbia avuto atteggiamenti ricattatori continui, che sfociavano spesso nel vantarsi con loro dei suoi reati sessuali.

Dopo la sentenza, Ashley Walters incalza :

La decisione odierna (di ieri, ndr) della Corte è demoralizzante non solo riguardo al mio caso specifico, ma anche per il messaggio che invia alle altre sopravvissute che cercano di trovare un equilibro tra la necessità di elaborare gli abusi subiti e i tempi dei tribunali. Non permetteremo che questo ostacolo ci impedisca di fare luce su quanto è accaduto a me e ad altre.

Ashley Walters

Per ora quindi solo parole di rammarico e sconforto, nulla di concreto contro il cantante, seppur restino ancora le cause intentate da Esmè Bianco, Ashley Morgan Smithine e da una terza “presunta vittima” anonima.

Edoardo Baldoni

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