Cultura

Marinetti e l’ideologia futurista – Velocità! Guerra! Futuro!

Il 22 Dicembre del 1876 nasceva Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo. Con il suo “Manifesto del Futurismo”, pubblicato nel 1909 su vari quotidiani d’Italia e di Francia, nasce il primo movimento d’avanguardia italiana del ‘900. Un movimento che avrà risonanza europea, alla cui base c’è il concetto di tecnologia e dinamicità.

Tra fine ‘800 e inizio ‘900, l’Europa, in piena Belle Époque, viveva un progresso tecnologico senza precedenti. Nel giro di pochi anni videro la luce: il cinema, le automobili, la radio, il telegrafo senza fili, l’aeroplano, la luce elettrica. Queste e tante altre innovazioni migliorarono in breve la vita delle persone, creando un senso di euforia e speranza verso un futuro radioso per l’umanità. Marinetti e altri esponenti del mondo dell’arte diedero vita ad un movimento artistico e culturale ispirato da questi sentimenti di fiducia e benessere portati dal progresso tecnologico.

I punti chiave del Manifesto Futurista di Marinetti

1-Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità.“. ll primo punto del manifesto scritto da Marinetti stabilisce il comportamento che l’uomo futurista deve avere. Un comportamento mascolino e sprezzante del pericolo. Questo perché la tecnologia dell’epoca, secondo Marinetti, ha reso l’uomo un essere invincibile, capace di gareggiare con gli dei in termini di forza ed energia.

“9-Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo – il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.“. Da questo punto del Manifesto del Futurismo si capisce il clima di esaltazione in cui vive parte del paese, che di lì a poco darà origine al Fascismo. Futurismo e Fascismo, seppur in contrasto su alcuni argomenti, si mescoleranno negli anni modificandosi a vicenda, dando vita al secondo futurismo (1918-1939).

10-Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d’ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria.“. Il rifiuto per il passato è un altra componente fondamentale del movimento futurista. Secondo Marinetti, l’Italia è stata sempre troppo legata al passato e immobile nel suo comunicare con l’arte la vita. L’uomo moderno deve disfarsi del passato, dei passatismi, e guardare verso il futuro radioso che gli si prospetta davanti.

Applicazione del Futurismo nell’arte

Il desiderio di velocità, libertà dal passato ed esaltazione della forza si traducono ad inizio ‘900 in tutte le forme artistiche. In poesia, Marinetti da vita alle Parole in Libertà, uno stile letterario che rifiuta i legami sintattico-grammaticale e abolisce la punteggiatura dalle frasi. Il risultato è un discorso sconnesso, delirante, come di chi ha appena subito uno shock. Un esempio dell’uso del paroliberismo lo si trova nell’opera “Zang Tumb Tumb”, di F.T. Marinetti. In architettura il Futurismo si traduce nel Manifesto dell’Architettura Futurista(1914) di Antonio Sant’Elia e i suoi disegni incentrati sulla Città Nuova, simbolo della dinamicità e modernità.

Il cinema viene considerato fin da subito arte futurista per eccellenza, in quanto priva di passato e basata su immagini in movimento. Purtroppo molti film futuristi sono stati perduti negli anni.“Thais”(1916) e “Amor Pedestre”(1914) sono gli unici reperti cinematografici giunti fino a noi – visibili entrambi su Youtube. Ma è nella pittura che il Futurismo esprime se stesso con il massimo dell’efficienza. Umberto Boccioni e Giacomo Balla sono stati due massimi esponenti, in Italia, del Futurismo nella pittura. Figure distorte e turbini di colori accesi, forme stilizzate e reiterate nello spazio per restituire un senso di velocità e movimento costituiscono i soggetti principali delle opere dei due pittori. Ad esempio: “La città che sale” (1910); “Dinamismo di un foot-baller” (1913); Bambina che corre sul balcone” (1912).

Il futurismo oggi?

Studiando il clima e le condizioni in cui il Futurismo è nato non ci si può esimere dal fare dei parallelismi con il mondo di oggi. Certo le relazioni politiche ed economiche fra i vari paesi, così come le forme mentis dei capi politici attuali sono molto diverse. È evidente che stiamo vivendo però in un periodo di sviluppo tecnologico enorme e costante, il quale può essere paragonato a quello di inizio del ‘900. Non sul fronte deli trasporti (Elon Musk e SpaceX a parte) ma sul fronte delle comunicazioni digitali, delle cripto valute e di tutto ciò che concerne internet e il metaverso.

Il progresso di inizio ‘900 ha generato il Futurismo e la fiducia spavalda verso il futuro. I progressi di oggi cosa hanno generato? Quali correnti artistiche è culturali nasceranno dai continui sviluppi nel campo della tecnica, che ad oggi sembra essere illimitata e in continua evoluzione?

Marco Pozzato

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