Addio a Mario Corso, ex calciatore di Inter e Genoa. È venuto a mancare uno dei protagonisti della leggendaria compagine nerazzurra guidata da Helenio Herrera: avrebbe compiuto 79 anni il 25 agosto. Era ricoverato da giorni in ospedale. La sua scomparsa lascia un enorme vuoto nel mondo del calcio.
Una carriera pazzesca
Venne soprannominato “il piede sinistro di Dio” e fu l’inventore della punizione a foglia morta. Giocò nell’Inter dal 1957 al 1973 segnando il primo goal con i nerazzurri all’età di diciassette anni e novantadue giorni. Quella rete è ancora la “più giovane” della storia del club meneghino. Divenne uno dei simboli leggendari della “Grande Inter” di Helenio Herrera mettendo insieme 502 presenze, 92 reti e tanti trofei all’ombra della “Madonnina”. In seguito, terminò la sua carriera vestendo la maglia del Genoa.
Mario Corso, il cordoglio dell’Inter e di Massimo Moratti
Un pezzo di storia interista oggi è scomparso con Mario Corso. La società e l’ex presidente Massimo Moratti hanno voluto ricordare l’uomo ed il calciatore che divenne uno dei cardini di una delle Inter più belle di sempre. Attraverso i social, i nerazzurri esprimono il proprio cordoglio:
“É scomparso Mario Corso, interista, campione eterno dotato di infinita classe. Con il suo sinistro ha incantato il mondo in una squadra che ha segnato un’epoca. I pensieri e l’affetto di tutti noi vanno alla famiglia in questo momento difficile #FCIM”.
Anche Massimo Moratti ha speso due parole commosse per il calciatore defunto all’età di 78 anni:
“Era il mio preferito della Grande Inter, ma anche mio padre lo adorava, e lui rimase sempre vicino alla nostra famiglia. Tecnica sopraffina, gioco in controtempo, le punizioni cosiddette `a foglia morta era un piacere vederlo giocare…”
Seguici su Metropolitan Magazine





