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Martina Evatore sale in passerella con gli abiti dell’aggressione: “I vestiti non contano”

Martina Evatore è salita in passerella con gli abiti dell’aggressione per lanciare un messaggio a tutti coloro che erano presenti: “Non conta come ti vesti, la violenza o l’aggressione nei confronti di una donna non può essere giustificata dal proprio abbigliamento.”

Martina Evatore, 20enne di Padova, è arrivata tra le finaliste del «Miss Venice Beach» di Elisa Bagordo. Afferma che: “Un coro unito al mio che avrei immaginato ma non così grande. Però ci sono ragazze che conosco, aggredite com’è successo a me, che non hanno avuto il coraggio di dirlo, di denunciare, per il timore di avere ulteriori ripercussioni dall’aggressore”. La prima ad appoggiare Martina è stata Elena Bagordo, promotrice dell’evento.

Martina Evatore e la sua aggressione

Foto Daniele Dalla Vecchia per Miss Venice Beach

Una sera di luglio del 2019, mentre stava raggiungendo alcuni amici a una festa di compleanno, fu aggredita da uno sconosciuto che tentò di palpeggiarla. La spinge contro un cancello, ma la ragazza ha i riflessi pronti perché il suo papà le ha insegnato a difendersi così inizia a tirare calci e pugni contro quell’uomo.

Dopo la tentata violenza porto sempre con me una giacca per paura. Con la sfilata ho voluto dire basta a tutto questo”. Su quella passerella ha sfogato tutta la sua voglia di normalità e il desiderio di rivincita.

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Sara Mellino

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