Nello spazio di LetteralMente Donna di oggi, una donna che ha dato un enorme contributo alla scienza con i suoi studi e le sue pubblicazioni. Il suo nome è Mary Somerville e questa è la sua storia
Mary Somerville, un infanzia ed un matrimonio difficili

“Le leggi britanniche sono avverse alle donne“, scriveva, come riportato da Una donna al giorno, Mary Somerville nella sua autobiografia ricordando tutti gli ostacoli che aveva dovuto superare in gioventù per diventare una grande scienziata. La sua era infatti una coppia di genitori rigidissima a cui, come si usava nel Regno unito nel diciottesimo secolo, non importava che la figlia studiasse se non quei rudimenti minimi riservati alle donne. La madre infatti le insegnò a leggere la Bibbia ma non a scrivere e solo semplici addizioni. La svolta arrivò quando la piccola Mary venne espulsa dalla scuola elementare per riposto male ad un insegnante. Il padre, dal canto suo, la rinchiuse in biblioteca dove iniziò la passione della Somerville per la scienza e la sua insaziabile sete di conoscenza. D’altro canto Mary manteneva intatta la sua indole libera e cominciava a leggere di nascosto i libri di matematica dei fratelli di notte mentre il padre cercò di farle frequentare un college d’élite per imparare cucito e pianoforte.
La Somerville abbandonò anche quello e continuò a studiare da autodidatta. Crescendo la sua situazione personale non migliorò in quanto a vent’anni venne data in sposa a Samuil Samuilovich Greig, un capitano russo scozzese suo lontano parente. Questi la umiliò e la disprezzo facendosi grasse risate della amore della moglie per lo studio e la matematica. La Somerville però non si arrese e continuò gli studi e ad impegnarsi nella matematica risolvendo numerosi problemi nonostante gli impegni familiari e una vita non troppo benestante. Nel 1811 arrivò il suo primo riconoscimento quando ricevette una medaglia dopo aver risolto un difficilissimo problema di matematica proposto da una rivista. Poi a 25 anni rimase vedova dopo la morte del marito in guerra.
Il vero amore e le teorie scientiche scientifiche
In ospedale Mary Somerville conobbe il capo del dipartimento di medicina dell’esercito e suo lontano cugino William Somerville. I due si sposarono ma, a differenza del rozzo primo marito, Somerville incoraggiò e sostenne economicamente gli studi della moglie. Furono gli anni in cui questa donna iniziò a stupire la comunità scientifica inglese proponendo le sue teorie innovative matematiche e fisiche. Anni in cui discusse le formule di matematici famosi come Laplace e Gauss e studiò approfonditamente il magnetismo e il movimento dei pianeti gettando le basi per la scoperta di Nettuno. Nel 1838 fu la prima donna, insieme a Caroline Lucretia Herschel, ad essere eletta alla Royal Astronomical Society.
Infine l’anno seguente, a causa della salute del marito, si trasferì dalla Scozia all’Italia passando per Firenze, Roma e La Spezia. Precedentemente Nel 1848 pubblicò il suo testo più famoso intitolato “Geografia fisica”. Quest’opera, usata come libro di testo nelle scuole e nelle università inglesi per 50 anni si differenziava dai libri di geografia dell’epoca perchè non descriveva solo i fenomeni fisici riguardanti i singoli paesi ma ne forniva una spiegazione e una correlazione tra essi.
La vita a Napoli
Nel 1860, rimasta vedova, Mary Somerville si trasferì a Napoli che scelse per il suo clima mite. Qui entrò in contatto con l’Accademia Pontaniana e l’Osservatorio di Capodimonte discutendo le sue avanzate teorie. Si recò inoltre a San Giuseppe Vesuviano per studiare da vicino l’eruzione del 1868. L’anno dopo pubblicò il suo ultimo lavoro intitolato “Sulla scienza molecolare e microscopica” che è una summa di tutte le scoperte di fisica e chimica dell’epoca. Morì a 92 anni nel 1872 quasi 92 anni, dopo aver scritto nella sua autobiografia di aver finalmente appagato se stessa dopo tutti i problemi avuti in gioventù.
Stefano Delle Cave
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