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Mask’d – The divine children: Recensione

Il catalogo di Star Comics si arricchisce da oggi con il debutto di Mask’d – The divine children. Dalla mente di Fiore Manni e Michele Monteleone, che ne hanno curato la sceneggiatura, e da Ilaria Catalani, la cui mano si è occupata degli straordinari disegni, leggeremo la storia di Tian, Melody e Nikolaj, in un’avventura intrisa di mitologia, artefatti mistici e le difficoltà tipiche dell’adolescenza.

Nell’antichità, gli Dei comunicavano con gli uomini attraverso delle maschere che racchiudevano parte del loro potere divino. Quando voltarono le spalle alla violenza dell’umanità e si rinchiusero in un’altra dimensione, nota come il Teatro del Sogno, le maschere rimasero sulla Terra. Anche noi di InfoNerd abbiamo indossato una maschera e ci siamo lanciati all’avventura. Pronti a sapere come è andata?

Mask'd - The divine children - Photo Credits: Web
Mask’d – The divine children – Photo Credits: Web

Mask’d – The divine children: una avventura epica

Il giovane Tian non è come tutti gli adolescenti della sua età. Sua madre è morta da due anni, ed è costretto a lavorare nel negozio del padre tutte le sere, mentre quest’ultimo tenta di rifarsi una vita con una nuova compagna.

Le serate al lavoro sembrano non passare mai, ma la noia viene spezzata dall’improvviso: il campanello del minimarket suona ed entra un sinistro individuo in impermeabile. Mentre questi cerca di nascondere tra gli scaffali una maschera misteriosa, un ragazzo dalla maschera di Kitsune, Nikolaj, irrompe dalla finestra ed inizia uno scontro all’ultimo sangue con l’uomo in impermeabile, a colpi di Katana e poteri paranormali.

Durante lo scontro, la maschera di Sun Wukong, dopo secoli in cui aveva rifiutato ogni proprietario, si lega indissolubilmente al ragazzino cinese. Il povero orfano si troverà così invischiato in uno scontro antichissimo, tra il clan dei Volkov ed i sinistri Tecnocrati.
La vita di Tian è quindi in procinto di per cambiare per sempre.

Mask'd - The divine children - Photo Credits: Web
Mask’d – The divine children – Photo Credits: Web

Mask’d: una storia che convince

La storia raccontata in Mask’d è senz’altro convincente. Il target al quale fa riferimento è quello dei più giovani, ma alcune scelte narrative e gli ottimi disegni, che si presterebbero benissimo ad una trasposizione animata, arricchiscono il racconto e gli danno quel tocco in più che potrebbe attrarre anche un pubblico più grandicello.

Sebbene infatti non porti nulla di innovativo al genere, i tre protagonisti sono ben caratterizzati e riconoscibili, e alcune scelte di trama azzeccate. Punto di forza del fumetto sono sicuramente gli scontri contro i tecnocrati, spinti dal tratto colorato e deciso, soprattutto quando si tratta di rappresentare i poteri delle maschere degli dei o il teatro del sogno, una dimensione staccata dal piano del racconto ma ben inserita a livello narrativo.

Qualche “spiegone” di troppo poteva benissimo essere evitato per rendere la storia più agile, mentre il lato humor alterna battute sagaci che fanno riferimento alla cultura pop con alcune situazioni a volte troppo “infantili”.

Mask’d – The divine children
Edizioni Starcomics, 2020
17 x 25 cm, 144 pp. a colori, cartonato
Euro 14,00

GLI AUTORI:

Fiore Manni vive a Roma ed è un’autrice di romanzi per ragazzi. Il suo esordio Jack Bennet e la chiave di tutte le cose (Rizzoli, 2018) ha vinto numerosi premi. Sempre della serie Jack Bennet, a fine 2019 è uscito il secondo capitolo: Jack Bennet e il Viaggiatore dai mille volti.
Fiore ha condotto diversi programmi di successo su Super! (DeAgostini), tra cui la fortunata serie Camilla Store.

Michele Monteleone, sceneggiatore romano classe 1987, già autore Star Comics con Nick Banana e gli adattamenti di DraculaL’isola del Tesoro e I delitti della Rue Morgue, torna ora con Mask’d – The divine children.
Ha esordito sceneggiando John Doe Long Wei per l’editoriale Aurea. Per l’Editoriale Cosmo ha scritto BattagliaJohn Hays Caput Mundi. Alla Sergio Bonelli Editore ha lavorato su Dylan Dog4Hoods e Orfani. Con BAO Publishing, ha pubblicato Senzombra.

Ilaria Catalani, nasce a Civitavecchia nel 1989. Pubblica il suo primo fumetto Hadez come autoproduzione per poi passare i diritti della pubblicazione alle Edizioni Dentiblù. Per lo stesso editore lavora anche come inchiostratrice sulla serie Zannablù. Collabora con Red Whale per la realizzazione di fumetti ispirati alla serie Regal Academy (Rainbow) e disegna il volume 3 di Monster Allergy evolution. Nello stesso anno inizia a lavorare per Boom!Studios disegnando storie per le serie Rugrats Saban’s Go Go Power Rangers. Collabora con lo studio Ram diventando anche una delle illustratrici principali del duo di youtubers Me Contro Te per i quali disegna libri pubblicati per Mondadori. Attualmente continua a lavorare come fumettista ed illustratrice freelance.

Conclusione

Al di la dei difetti, come abbiamo già detto la storia, se letta dal punto di vista del pubblico al quale è rivolta, regge e fila liscia fino alla fine. Alcuni spunti di trama sono interessanti sebbene non innovativi, ed i disegni, soprattutto dal lato del colore, rendono la lettura gradevole ed accattivante.

VOTO: 7,5

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