È una decisione “irrevocabile” quella presa dal gruppo Max Mara. La casa di moda ha infatti deciso di revocare il finanziamento da 100 milioni per la realizzazione di un polo logistico della moda a Reggio Emilia. Si tratta di una brutta notizia, per quanto il gruppo abbia voluto tutelarsi.

Max Mara, addio a investimento da 100 milioni per il Polo della Moda

Le motivazioni dietro questa scelta sarebbero dovute ad un clima divisivo da parte dell’amministrazione comunale di Reggio Emilia. Il punto di rottura è arrivato durante l’ultimo consiglio comunale, il 23 giugno: il dibattito si è concentrato non tanto sulle promesse urbanistiche ed economiche del progetto, ma sugli equilibri industriali interni al gruppo. Non sono passate inosservate anche le controversie seguite alla protesta interna alla Manifattura San Maurizio, dove il sindacato ha denunciato condizioni di lavoro opprimenti in una delle aziende. Alle proteste è seguito uno sciopero con adesione di un terzo dei dipendenti.

Di contro è arrivata una lettera di difesa del modello organizzativo interno, ha registrato un pari consenso. A dare la notizia è il presidente Luigi Maramotti, con una lettera indirizzata al sindaco Marco Massari. “È francamente impossibile immaginare di realizzare il progetto in un clima di divisione e strumentalizzazione come quello che si è progressivamente venuto a creare”. Inoltre, Maramotti conferma la decisione presa con una nota ufficiale. “Nonostante l’impegno profuso dai nostri collaboratori, dai professionisti e dai funzionari dell’amministrazione pubblica, che ringraziamo, dobbiamo prendere atto delle perplessità e delle divisioni emerse”, scrive.

Marianna Soru