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Medici no vax, l’Ordine li denuncia ma la burocrazia blocca: “Non riusciamo a radiarli”

«La quota di medici no vax “duri e puri” esiste ma è residua, parliamo di circa lo 0,1-0,2%. E l’assurdo è che non riusciamo a radiarli, neanche quelli che fanno propaganda contro i vaccini. Ci proviamo, ma loro fanno ricorso e la sanzione si sospende, non diventa mai effettiva», perché a bloccare il procedimento è un problema burocratico. La Commissione chiamata a esaminare il ricorso e decidere sulla radiazione proposta dall’Ordine dei medici competente «è scaduta nel 2020». A spiegarlo è Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale dell’ordine dei medici (Fnomceo), in un articolo sull’Huffington Post.

L’organo in questione è la Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie, un organo di giurisdizione speciale istituito presso il ministero della Salute – si spiega – i cui componenti, medici e magistrati, vengono scelti dal ministero della Salute e dal ministero della Giustizia e poi nominati con decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Ed è qui il cuore del problema: essendo scaduta la commissione, i procedimenti restano sospesi in una sorta di limbo. «Abbiamo provato a far pressioni su questo interpellando sia il ministro della Salute Speranza che quello della Giustizia Cartabia», riferisce il presidente Fnomceo.

Anelli ricorda che ad oggi secondo una stima degli Ordini dei medici sono circa 1.500 i medici ancora non vaccinati, ma almeno un 30% di questi avrebbe già prenotato la vaccinazione. L’obbligo di vaccinarsi contro il Covid per i camici bianchi italiani risale ad aprile, quando è entrato in vigore del Dl 44/2021. Per chi non si adegua, la legge prevede la sospensione dall’Albo e dalla professione sanitaria e dall’attività lavorativa sino ad avvenuta vaccinazione e comunque sino al 31 dicembre 2021. La sospensione scatta in automatico a chiusura degli accertamenti. Diverso è il caso della radiazione, chiesta dall’Ordine nei limitati casi di medici che fanno propaganda no vax.

Dato il ritardo delle procedure applicative, a distanza di cinque mesi dall’entrata in vigore della norma, non tutti i medici non vaccinati sono stati, ad ogni modo, effettivamente sospesi. L’ultimo bilancio della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e chirurghi (Fnomceo) registrava 728 casi in tutta Italia di medici sospesi perché non vaccinati contro il Covid-19. In realtà, il numero iniziale era più alto (936 medici), ma 208 si sono poi messi in regola comunicando l’avvenuta vaccinazione e ottenendo la “riammissione” all’Ordine.

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