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Mentre la Cina chiude le porte al Bitcoin, il più grande parco divertimenti europeo decide di far pagare in criptovalute

Il mondo intero sta aspettando con il fiato sospeso per vedere cosa succederà al Bitcoin dopo lo stop da parte della Cina, nel frattempo uno dei più grandi e rinomati parchi divertimento europei ha deciso di far pagare i servizi ed i giochi in Bitcoin.

Certamente la decisione della Banca Centrale dello Stato Cinese ha fatto molto rumore, ma tale decisione era stata già annunciata da tempo. In sostanza la Cina sta cercando di arginare le transazioni finanziarie legate al Bitcoin, dando il via a delle regolamentazioni ferree, queste decisioni hanno portato un forte scossone, ma non tutto il mondo è d’accordo con la Cina. Anche se questo scherzetto da parte della Repubblica Popolare Cinese sta dando del filo da torcere non solo al Bitcoin, ma a tutta l’economia che vi gira intorno, ma nulla è perduto.

Dopo queste importanti e destabilizzanti dichiarazioni l’economia che gira intorno al Bitcoin ha subito un forte calo e la precarietà di questa cripto sta aumentando ancora di più.

Cosa pensa l’altra parte del mondo della decisione della Cina?

Il mondo si divide per le sorti del Bitcoin, da una parte abbiamo visto come il San Salvador abbia aperto le porte alla valuta digitale e dall’altra assistiamo ad un blocco importante da parte della Cina.

Ma perché la Cina ha voluto imporre delle regolamentazioni alle transazioni e all’utilizzo del Bitcoin e delle altre criptovalute?

Semplice, in primis vuole contrastare il riciclaggio di denaro e la contraffazione, ma non solo perché il governo di Pechino ha intenzione di lanciare una sua moneta digitale o meglio il suo yuan digitale.

Fonte: Corriere della Sera

Queste dichiarazioni hanno immediatamente amplificato la volatilità del Bitcoin e penalizzato anche alcuni dei maggiori Exchanges mondiali come Binance. I quali si sono visti chiudere le porte in faccia dalla Cina, un mercato che finora era molto fervido. Da sempre investire e comprare Bitcoin o altre criptovalute con gli Exchanges era rischioso, ma oggi ancor di più. Fortunatamente esistono delle valide alternative meno compromettenti che comunque danno l’opportunità di investire nel Bitcoin, senza però acquistarlo ma speculandovi sopra. Questo metodo si chiama trading bitcoin e per poterlo svolgere è necessario iscriversi ad un broker di trading, il quale vi offre l’opportunità di utilizzare i CFD e speculare sulle variazioni di valore della criptovaluta. Come suggerito sul sito di investimenti online Millionaireweb.it

Come Pechino si prepara al lancio della moneta digitale?

La Cina non rimane mai indietro, anzi, Pechino vuole vincere il primo premio in assoluto e lanciare a breve la sua moneta digitale, la data stabilita è per febbraio 2022.

Decisamente le dichiarazioni da parte di Pechino non hanno sostenuto la crescita del Bitcoin portando in poche ore la criptovaluta più famosa al mondo ad avere un forte calo, di circa il – 7,3% e arrivando ad un valore di circa 40 mila dollari, nulla a che vedere con l’inizio del 2021, quando il Bitcoin arrivò anche a 60mila dollari.

L’Europa ha intenzione di rendere il Bitcoin una valuta a corso legale?

In alcune parti del mondo come nel El Salvador il Bitcoin è divenuto valuta a corso legale, ma l’Europa come vuole muoversi?

Secondo la Banca Europea i Bitcoin sono un’attività speculativa, in altre parole una scommessa sul profitto, ma d’altra parte aggiunge che non è di sua competenza bloccare o rendere di corso legale le criptovalute.

Fonte: ecb banca

Nel contempo Il parlamento Europeo ha varato una proposta per la regolamentazione di questo settore, con l’intento di riuscire finalmente a chiarire la posizione delle criptovalute nel mondo e nell’economia.

Fonte: Europarl.europa.eu

La Cina blocca il Bitcoin, ma il resto del mondo? tutte le news relative al BTC

A quanto pare non tutti i paesi e gli stati la pensano come la Cina, anzi, il Bitcoin sta prendendo piede. Ad esempio negli Stati Uniti si vocifera che si potranno pagare i mutui in Bitcoin, ma non è tutto perché anche in Europa ci si inizia a preparare per la grande svolta, infatti uno dei maggiori parchi divertimento si sta adeguando per dare la possibilità di pagare in Bitcoin. Ormai sono sempre di più le persone e le aziende, oppure i sistemi di pagamento come Paypal che tendono la mano al Bitcoin. Ad oggi, anche a seguito della pandemia sono incrementati gli utenti nel trading online che hanno deciso di provare ad investire in Criptovalute, sia per una sfiducia verso i consulenti, come può trasparire dal report 2020 della consob, che per curiosità.

Fonte: CONSOB

Nel trading bitcoin ci sono maggiori regolamentazioni, questo è quanto traspare facendo una comparazione e con gli Exchanges che tuttora non godono di regolamentazioni adeguate.

Inoltre anche se le criptovalute sono ormai molto utilizzate c’è la problematica legata al fattore sicurezza. Gli attacchi informatici sono all’ordine del giorno, del momento esponendo i proprietari di Criptovalute a possibili perdite, situazione che si può eludere scegliendo il trading.

Per concludere il Bitcoin e le criptovalute ancora non hanno una regolamentazione globale, per questo ci sarà ancora da aspettare un bel pò di tempo.

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Mr. Red

Atipico consumatore di cinema commerciale, adora tutto quello che odora di pop-corn appena saltati e provoca ardore emotivo. Ha pianto durante il finale di Endgame e questo è quanto basta.
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