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Metroid Dread provato in questo hands on: il nuovo capitolo della saga in anteprima

Grazie a uno speciale evento a cui ho partecipato organizzato da Nintendo, ho avuto l’onore e il piacere di aver provato in anteprima sia la nuova Switch OLED(potete leggere il mio hands on qui) sia il nuovo gioco della saga di Metroid: Metroid Dread. Proprio di quest’ultimo vi parlerò in questo articolo, andando a raccontarvi le mie prime impressioni. Ma prima mi sembra doveroso ricordare che il gioco è in uscita l’8 Ottobre 2021 insieme alla nuova console Nintendo.

Inizio subito col dire che sono un fan di lunga data della saga con protagonista la nostra cacciatrice di taglie Samus Aran e come tutti voi, sto aspettando con molto hype il nuovo Metroid Prime 4. Però per lenire quest’attesa, Nintendo ci regala un nuovo capitolo 2D che ammicca moltissimo a tutti gli action/adventure di vecchio stampo, come appunto la saga di Metroid o Castlevania. Quindi potrete capire con che stato d’animo mi sono approcciato a questa prova esclusiva e adesso non vedo l’ora di parlarvene.

Metroid Dread: provato su Nintendo Switch OLED ed è una gioia per gli occhi

Intanto faccio una doverosa premessa: ho potuto giocare a Metroid Dread solo in modalità portatile. La Dock di Switch OLED non era collegata a nessuna tv. Una scelta strana direte voi? Effettivamente è la stessa cosa che ho
pensato anch’io, ma appena ho acceso la console e ho iniziato a giocare, ho capito subito che in realtà è stata la
scelta migliore, perché la cosa che colpisce di più di Metroid Dread è quanto sia incredibilmente bello su Nintendo Switch OLED. Infatti grazie al nuovo schermo OLED la nuova avventura di Samus risulta luminosamente cupa!
Si lo so, sembra un controsenso, ma è esattamente così. Le atmosfere di questo nuovo capitolo sono a tinte horror, ed è proprio questo che fa “brillare” ancora di più l’incredibile schermo di cui questa versione della console dispone. In questa nuova avventura ci si ritroverà a dover affrontare gli E.M.M.I in degli scenari che definire claustrofobici è poco. Questi nuovi nemici sono molto temibili, in quanto sono delle creature robotiche mandate dalla federazione sul pianeta ZDR per indagare su dei Parassiti X sopravvissuti all’epurazione, ma sfortunatamente queste macchine senzienti sono sfuggite al controllo e sono diventate un pericolo per la nostra Samus. Infatti la cacciatrice di taglie sarà costretta ad affrontare queste creature(oltre tutti gli altri pericoli del pianeta ZDR) in delle sessioni di gioco molto adrenaliniche.

Metroid Dread: Una piccola aggiunta al gameplay

Quando si entrerà nelle zone presidiate dagli E.M.M.I, si dovrà stare attenti a non farsi catturare dalle creature meccaniche, altrimenti al 99% dei casi è morte certa. Si avrà solo una piccola, quasi impossibile, opportunità per scappare tramite la pressione del tasto X col giusto tempismo, questo farà effettuare a Samus un cuonter. Ma come detto prima, con gli E.M.M.I è praticamente impossibile avere un’esito positivo, infatti il più delle volte è consigliabile scappare. Questa stessa modalità si potrà utilizzare anche con altri nemici, dove la possibilità di riuscita è nettamente superiore, anzi in alcuni casi è proprio il metodo migliore per sbaragliarli. Questa aggiunta al gameplay da delle opzioni in più per affrontare i nemici e una volta presa la mano non ne farete più a meno. E.M.M.I: dei nemici che ci daranno filo da torcere

E.M.M.I: dei nemici che daranno filo da torcere

Quindi visto che sono praticamente invulnerabili, come si uccide un E.M.M.I? Per avere la possibilità di sconfiggere questi temibili nemici, si dovrà ottenere un potenziamento che permetterà di poter infliggere loro il colpo di grazia. Ovviamente tale potenziamento lo si otterrà esplorando le suddette zone di presidio, in cui l’E.M.M.I gironzola libero. Una volta ottenuto il potenziamento, da quello che ho potuto capire, ogni nemico avrà una metodologia diversa per essere sconfitto. Sconfitto un E.M.M.I la zona che presidiata sarà libera, ciò la renderà esplorabile in quasi totale tranquillità, permettendo al giocatore un’esplorazione atta a trovare potenziamenti che lo faranno avanzare nella storia. Insomma una classica formula alla Metroid, che rende il gioco ancora più immersivo.

Hands on Metroid Dread: dopo averlo provato posso dire che…

Metroid Dread già dalla prima prova dimostra tutti i suoi muscoli! Su Switch OLED poi si mostra in tutta la sua bellezza. Le premesse sono ottime e si ha la sensazione che potremmo avere tra la mani uno dei migliori episodi della serie. L’atmosfera cupa e l’azione adrenalinica tengono incollato il giocatore alla console. I momenti in cui
si dovrà scappare dagli E.M.M.I sono ansiogeni e più di una volta mi sono ritrovato a dover proprio scappare per riorganizzare le idee, aspettando di non essere più inseguito. Insomma le sensazioni che mi rimangono dopo aver provato in anteprima questo nuovo capitolo di Metriod sono assolutamente ottime. Ora non rimane altro che aspettare l’8 Ottobre per tuffarsi in questa nuova avventura. Dove? Ma su Nintendo Switch OLED ovviamente!

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Giacomo Variante (mino860)

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