In uscita oggi su Netflix gli ultimi due episodi di “The Last Dance”, il documentario che racconta la stagione trionfale 1997/1998 dei Chicago Bulls di Michael Jordan. Proprio durante quella Regular Season Michael Jordan giocò una pallacanestro super, che gli valse il suo quinto titolo di MVP della Regular Season.

Michael Jordan e l’MVP

Michael Jordan col premio di MVP. Photo by Frank Polich

Come sappiamo, il palmares di Michael Jordan è pieno di trofei e di riconoscimenti individuali, tra i quali spiccano i 6 titoli NBA conquistati tutti con la canotta dei Chicago Bulls.

Una delle voci più ricorrente nel suo palmares è “MVP della Regular Season”: sono cinque i premi di MVP vinti da Jordan durante la sua lunga e gloriosa carriera.

Il primo di sempre gli venne assegnato alla fine della stagione 1987/1988, per poi aggiungersi quelli delle stagioni 1990/1991, 1991/1992, 1995/1996 ed infine, ultimo ma non meno importante 1997/1998.

Il 18 maggio 1998 infatti al termine di una stagione grandiosa in cui i Chicago Bulls chiusero la Regular Season in vetta alla NBA con 62 vittorie e 20 sconfitte a MJ venne assegnato il quinto titolo di MVP.

La Regular Season 1997/1998

Michael Jordan. Photo by Getty Images

La stagione 1997/1998, soprannominata “The Last Dance” da coach Phil Jackson, fu alquanto turbolenta per il rapporto incrinato tra il GM Jerry Krause ed il resto della squadra. Scottie Pippen saltò addirittura la prima parte di stagione per un’operazione chirurgica ritardata, ma comunque i Bulls sotto la guida di Michael Jordan restarono in linea di galleggiamento.

L’inizio di Regular Season fu complicato, ma poi Chicago trovò la quadratura perfetta grazie anche al ritorno di un perno fondamentale come Pippen. Il trio formato da Michael Jordan, Scottie Pippen e Dennis Rodman, assieme ai restanti giocatori del roster, fece volare i Bulls. La Windy City concluse la stagione regolare in vetta alla Eastern Conference.

Il record era di 62 vittorie e 20 sconfitte, con un passo di marcia deciso dopo l’inizio traballante. Tutto ciò grazie anche a Jordan, ai tempi 35enne, che mantenne medie incredibili.

MJ chiuse la stagione infatti con 38.8 minuti a partita in 82 partite giocate, totalizzando 28.7 punti, 5.8 rimbalzi, 3.5 assist e 1.7 palle rubate a partita.

MJ nella Storia

Michael Jordan. Photo by VCG

Un quinto titolo di MVP che fa entrare molto probabilmente il giocatore di pallacanestro più forte di tutti i tempi ancora più nell’Olimpo della palla a spicchi.

Michael Jordan con cinque MVP raggiunge al secondo posto nella speciale classifica una leggenda vivente come Bill Russell. Inarrivabile Kareem Abdul-Jabbar, primo in graduatoria con 6 premi conquistati.

Insomma, un vincente nato che ha cambiato letteralmente le regole del gioco grazie alla sua bravura. In poche parole: His Airness.

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