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Mikhail Gorbaciov, è morto l’ultimo leader dell’URSS

Si è spento Mikhail Gorbaciov, ultimo leader sovietico e ideatore della  Perestrojka; aveva 91 anni ed era malato da tempo.

Mikhail Gorbaciov, muore l’ultimo leader dell’URSS: il suo nome ha segnato un’epoca di cambiamenti

Mikhail Gorbaciov
Today.it

Nella serata del 30 agosto è morto, all’età di 91 anni, Mikhail Gorbaciov. Ultimo segretario generale del Partito comunista sovietico e ultimo leader dell’URSS, si è spento presso il Central Clinical Hospital di Mosca, come riferito dall’Agenzia Tass. Mikhail Gorbaciov, come riferisce la stessa agenzia, era da tempo malato. Nel 1990 ottiene il Nobel per la pace “per il ruolo di primo piano nei cambiamenti radicali delle relazioni fra Est e Ovest.”

Il nome dell’ultimo leader sovietico evoca un periodo di cambiamenti storici fondamentali: l’invenzione della Perestroika, il crollo del Muro di Berlino, la conclusione della Guerra Fredda e il ritiro dall’Afghanistan. Il processo di riforma Perestroika avvierà una vera e propria politica di ricostruzione che trasformerà interamente le dinamiche politiche, così come i rapporti della Russia con gli altri Paesi. La figura di Mikhail Gorbaciov sarà fondamentale per aprire un dialogo effettivo con l’Occidente. Il suo contributo, in seguito, porterà al crollo del Muro di Berlino nel 1989.

I meriti storici di Gorbaciov sono stati tangibili fino agli ultimi giorni; nonostante il suo nome susciti ancora del malcontento fra i russi che non gli perdonano il crollo dell’URSS, il suo impegno è rimasto coerente fino alla fine, promuovendo la pace, i valori democratici e chiedendo di evitare gli scontri nucleari.

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