Due successi in tre giorni contro le due genovesi per il Milan di Gennaro Gattuso, una netta e decisa prova di forza per l’Inter di Spalletti sul campo della Lazio. Le due milanesi promettono battaglia per le zone altissime della classifica.

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Mauro Icardi, grande protagonista contro la Lazio grazie ad una doppietta

E’ stata una prova di assoluta forza quella andata in scena lunedì sera all’Olimpico di Roma. Troppo più forte l’Inter di Spalletti per questa Lazio. C’è stato un pò tutto nella prestazione dei nerazzurri, mai così convinti dei propri mezzi negli ultimi anni: squadra organizzata, compatta, abile a gestire i momenti della partita e a mantenere con costanza e percentuali barcelloniane il possesso palla ma capace anche di fare male per ben 3 volte. Un risultato che lascia poco spazio alle interpretazioni e conferma, semmai ce ne fosse bisogno, la bontà del lavoro svolto da Spalletti. Non un allenatore simpatico, non un uomo semplice da gestire ma uno che il suo compito a fine anno lo svolge quasi sempre nel migliore dei modi e secondo le previsioni. Si attendeva da anni il ritorno in Champions e l’uomo di Certaldo ha staccato il pass nello scorso campionato, anche grazie al cambiamento delle regole che permettono di avere 4 italiane in competizione.

 

Marcelo Brozovic è ormai imprescindibile per il centrocampo di Luciano Spalletti

In questa stagione gli si chiedeva qualcosa in più: difficile competere alla lunga con la Juventus, troppo più abituata a vincere, troppo più forte sia dal punto di vista tecnico che economico. Però avvicinare il Napoli nella lotta al secondo posto poteva e doveva essere un obiettivo. Ad oggi l’Inter di Spalletti si trova proprio in seconda posizione, a pari punti con i partenopei ma con una miglior differenza reti. E pensare che, circa un mese fa, questa sembrava una squadra sull’orlo di una crisi di nervi dopo un inizio di campionato titubante e dopo essersi trovata in svantaggio, in casa contro il Tottenham, nell’esordio di Champions fino al 90′. Proprio in quel folle recupero, probabilmente, è cambiata la stagione nerazzurra. Una vittoria incredibile, ottenuta al fotofinish grazie ai gol di Icardi e Vecino. Da lì l’Inter non si è praticamente più fermata, ottenendo risultati di prestigio. Neanche la sconfitta al Camp Nou contro il Barcellona ha fatto perdere convinzione alla squadra milanese, capace comunque di uscire dal campo con dignità. In attesa della sfida di sabato alle 15 al Meazza contro il Genoa, Luciano Spalletti può sorridere per la crescita della sua Inter.

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Lo stato di forma di Patrick Cutrone ha portato Gattuso a cambiare sistema di gioco, passando alle 2 punte

Sembrava l’ennesima stagione deludente in casa rossonera. Un’altra partenza al rilento, un ambiente che faticava a trovare la giusta autostima e poca chiarezza sotto tutti i punti di vista, società compresa. Le insistenti voci di un avvicendamento tra Gattuso e Antonio Conte non facevano che elettrizzare ancora di più un clima non propriamente ideale. Si parlava di giocatori pronti alla fuga, con Higuain intenzionato a ripetere il percorso da Figliol Prodigo di Bonucci verso la Juventus, con Romagnoli corteggiato dal Chelsea, con Donnarumma (e il suo procuratore soprattutto) offeso per le tante critiche ricevute. La sconfitta interna col Betis in Europa League poteva essere la classica goccia che fa traboccare il vaso. In più arrivavano critiche, critiche ovunque. Perfino Silvio Berlusconi, con la sua riconosciuta capacità di dare “consigli” di natura tattica agli allenatori di turno, sosteneva che il sistema tattico adoperato da Gattuso fosse sbagliato e che il Milan dovesse giocare con due punte, come predica ormai da anni e anni.

Il mister del Milan Gattuso, avrà allontanato le voci di un esonero con le ultime vittorie?

Non è lecito sapere se queste affermazioni abbiano stuzzicato la fantasia del tecnico rossonero ma è un dato di fatto che dalla partita seguente, quella in casa con la Samp, il Milan si è schierato con Cutrone al fianco di Higuain. Era un pò la classica partita spartiacque: una sconfitta o comunque un  mancato successo avrebbero quasi sicuramente portato all’esonero di Gattuso, magari in luogo di un Donadoni più avvicinabile rispetto a Conte. Una vittoria avrebbe invece allungato il credenziale di fiducia del tecnico. E alla fine i tre punti sono arrivati, in modo sofferto ma tutto sommato meritato. Una bella partita quella andata in scena a San Siro, col Milan che sembrava in pieno controllo e avanti di un gol ma si è ritrovato sotto per 2-1. Da qui la grande reazione con i gol di Higuain e Suso che hanno ribaltato tutto. Poi il recupero della prima giornata contro il Genoa, gara che fu rinviata per la tragedia avvenuta nella città ligure. Altra partita dura, difficile, che rischiava di lasciare strascichi. Il Milan, ancora in campo con le due punte, era bloccato su un deludente 1-1 interno per via dell‘autogol di Romagnoli che era andato a pareggiare l’iniziale vantaggio di Suso. Ma in pieno recupero lo stesso Romagnoli ha riscattato l’autorete andando a siglare il gol vittoria. Con questi 6 punti, ottenuti in soli 3 giorni, i rossoneri hanno scalato la classifica, salendo a quota 18 punti ed entrando in piena zona Champions, alle spalle di Juve, Inter e Napoli.