La misandria, come la misoginia, è una forma di odio ma verso gli uomini. Anch’essa come l’odio verso le donne può portare a comportamenti gravi e violenti sia tra le donne ma anche tra gli uomini. È un termine questo molto spesso usato per disprezzare le femministe e stereotiparle. È vero che sono esistite delle femministe misandriche ma in realtà l’obbiettivo del femminismo non è la distruzione dell’uomo quando la parità di genere.

Misandria e misoginia, due forme d’odio radicalmente diverse

La misandria è l'odio verso gli uomini, fonte sanihelp.it
Misandria, fonte sanihelp.it

Ci sono spesso fatti di cronaca come stupri, violenze domestiche e femminicidi che riportano spesso all’ordine del giorno la misoginia ossia l’odio verso le donne. Un po meno conosciuta ma altrettanto pericolosa, in quanto forma d’odio che può sfociare nella discriminazione sessuale, violenze fisica e psicologica, è la misandria. Se per la misoginia l’oggetto dell’odio sono le donne per la misandria invece il rancore si rivolge verso gli uomini. In questo caso si tratta di qualcosa che colpisce principalmente le donne tuttavia, come esistono donne misogine, esistono anche uomini misandrici.

Queste due forme d’odio possono da un lato sembrare facce della stessa medaglia ma dall’altro sono diversissime fra loro. Scrive infatti Marc Ouellette, nel libro “International Encyclopedia of Men and Masculinities” che alla “misandria manca l’odio sistemico, trans-storico, istituzionalizzato, e regolamentato attraverso le leggi, della misoginia”. L’antropologo David D. Gilmore, come riporta il manifesto, ha detto infatti che la misandria non è “un fenomeno quasi universale” come la misoginia e che riguarda non “l’odio degli uomini in quanto uomini, ma l’odio del ruolo tradizionale maschile”.

Il femminismo e le accuse misandriche

La misandria, per il suo essere odio verso gli uomini, è anche uno degli stereotipi con cui vengono spesso etichettate erroneamente le femministe. Un fatto iniziato negli anni 70′ con la diffusione del femminismo più radicale. Scriveva in quegli anni, ad esempio, Valerie Solanas nel suo Manifesto Scum che “In questa società la vita, nel migliore dei casi, è una noia sconfinata e nulla riguarda le donne: dunque, alle donne responsabili, civilmente impegnate e in cerca di emozioni sconvolgenti, non resta che rovesciare il governo, eliminare il sistema monetario, istituire l’automazione globale e distruggere il sesso maschile”.

In realtà eccezione fatta per le sue accezioni più radicali il femminismo non vuole la distruzione del genere maschile quando piuttosto la parità dei sessi e l’uguaglianza sociale fra uomo e donna. La scrittrice Otegha Uwagba, come riportato da Roba da donne, ha detto infatti che “gli uomini dovrebbero essere contenti che le donne vogliano parità e non vendetta”

Il caso di ”Odio gli uomini” e l’ironia misandrica

Aldilà degli stereotipi utilizzati da chi vuole difendere il maschilismo e la società patriarcale qualche anno fa la questione della misandria è stata rivalutata in un libro della scrittrice francese Pauline Harmange intitolato “Odio gli uomini” e divenuto un bestseller pubblicato in tutto il mondo. Scrive in esso la Harmanage che per anni le donne sono state accusate di disprezzare gli uomini ed hanno negato ma se fosse proprio la misandria e il riscoprire la forza delle relazioni tra donne una riposta contro il sessismo dilagante?

Si tende in questo caso, come sta avvenendo nel femminismo moderno, a fare proprio questo stereotipo forte ed ad usarlo come un’arma, perchè no, anche in chiave ironica. Afferma, ad esempio, Amanda Hess in suo articolo intitolato “The Rise of the Ironic Man-Hater” che, come riporta Il Manifesto:

“La misandria è un’accusa che è stata scagliata alle femministe a partire dall’alba del movimento femminista: dando potere alle donne, sostengono gli oppositori, le femministe stanno in realtà opprimendo gli uomini – scrive la Hess. Ora le femministe stanno ironicamente abbracciando l’etichetta di ‘odiatrici di uomini’: la misandrica ironica sorseggia il caffè da una tazza con la scritta Male Tears (lacrime maschili), glassa le sue torte con la frase Kill All Men (uccidi tutti gli uomini), e applica al bavero spille a forma di cuore con la scritta Misandry”.

Stefano Delle Cave

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