BRAVE

Misandria: significato di un fenomeno sottovalutato

Si sente spesso parlare di misoginia e di episodi di violenza e discriminazione contro il genere femminile. Esiste però un altro fenomeno, altrettanto violento e discriminatorio, meno discusso ma non per questo da sottovalutare, ovvero la cosiddetta misandria.

Dal greco misein (odiare) e andros (uomo), si tratta di una vera e propria avversione morbosa per il sesso maschile.

Le origini della misandria

Occorre fare chiarezza: misandria non è diretto sinonimo di androfobia e nemmeno di misantropia. La spiegazione è da ricercare nuovamente nella derivazione greca. Se infatti l’androfobia è una paura irrazionale nei confronti del genere maschile, la misantropia rappresenta l’avversione verso il genere umano, indipendentemente dal genere.

Nonostante la morbosità dell’avversione nei confronti del genere maschile, la misandria non rientra in nessuna patologia psichiatrica e viene spesso trattata in discipline come la sociologia, l’antropologia o la psicologia.

Da dove deriva dunque tutto questo rancore per gli uomini? Secondo alcuni le origini di questo fenomeno andrebbero ricercate in episodi traumatici, come abusi sessuali, violenze fisiche o psicologiche, in cui il responsabile era proprio un uomo. Altre ipotesi sono riconducibili a rapporti disfunzionali con la figura paterna o ancora alle disuguaglianze sociali che (purtroppo tuttora) esistono tra il sesso maschile e quello femminile.

Tanto quanto la misoginia, la misandria è dannosa e può portare a conseguenze sociali gravi. L’odio e il rancore possono infatti sfociare in episodi di vera e propria violenza. Esclusione sociale, discriminazione sessuale, oggettificazione sessuale, ginocentrismo, sono solo alcuni dei pericolosi effetti della misandria.

Odio gli uomini di Pauline Harmange: un caso letterario

Come accennavamo in precedenza, di questo fenomeno si parla pochissimo. A suscitare scalpore e interesse dell’opinione pubblica è stato un saggio di Pauline Harmange da un titolo provocatorio: Moi les hommes, je les déteste.

Pubblicato inizialmente da una piccola casa editrice francese, il saggio ha generato immediatamente numerose polemiche. L’attivista femminista ha ricevuto infatti accuse di incitamento all’odio di genere, tanto che il Ministero delle Pari Opportunità ha richiesto il ritiro dal mercato.

La tesi che sostiene la Harmange è molto semplice quanto incisiva: le donne hanno pieno diritto di essere ostili nei confronti degli uomini. Non solo: hanno tutto il diritto di svincolarsi dalla loro presenza, ma soprattutto dal loro giudizio.

Il caso è diventato talmente mediatico che ha suscitato la curiosità di molti, diventando un vero e proprio best seller. In Italia si trova con il titolo Odio gli uomini, edito da Garzanti.

Elisa Pagliara

Adv

Related Articles

Back to top button