Cinema

“Mission”: l’omaggio ad Ennio Morricone

Mission“, (The Mission), è un film diretto nel 1986 da Roland Joffè, con attori protagonisti Robert De Niro, Jeremy Irons, Aidan Queen e un giovanissimo Liam Neeson. La pellicola ha vinto la Palma D’oro durante il 39° Festival di Cannes. La storia di Mission è tratta da eventi accaduti durante il Trattato di Madrid del 1750 che aveva obbligato la Spagna a cedere delle terre gesuite in Paraguay al Portogallo. Ennio Morricone compose la colonna sonora Gabriel’s Oboe solo in seguito al montaggio, vincendo il British Academy of film and Television Arts. Successivamente il Golden Globe e la candidatura agli Oscar.

Il Maestro Ennio Morricone in concerto a Piazza San Marco (Venezia, 2007)

Gabriel’s Oboe: sacralità, amore, amicizia e mito

Mission passa alla storia del cinema non solo per la narrazione così umana nella quale ritroviamo protagonisti Jeremy Irons e Robert de Niro che ha all’attivo tanti ricordi sulle note composte dal grande maestro, ma anche e soprattutto per la canzone che non fa solo da sfondo, anzi entra progressivamente con l’umiltà e la magnificenza che la contraddistingue, all’interno delle atmosfere di Mission.

Una bellissima intervista ad Ennio Morricone per il programma “Ieri, oggi e domani”

Gabriel’s Oboe è il brano musicale scritto da Ennio Morricone nel 1986 e con il quale il maestro fu candidato anche agli Oscar. Tra le caratteristiche principali di questa composizione c’è l’uso predominante dell’oboe che evoca l’atmosfera mistica e religiosa che ci ricorda subito il percorso intrapreso da padre Gabriel, il missionario gesuita che attraverso il progetto “San Carlos”, si avvicina alla tribù dei Guaranì proprio con l’aiuto dello strumento musicale.

#FlashMobMorricone alle 18.00

La notizia è stata lanciata sul web divenendo in poco tempo la tendenza del pomeriggio appena passato in seguito alla triste notizia. Un uomo di circa 43 anni, un fan del compositore, Gabriele Volpi. Ha pensato bene di creare un flashmob che proprio come durante questi mesi cosi duri per il covid-19, ci farà ritrovare ancora una volta, tutti insieme alle ore 18.00 sui balconi dei nostri appartamenti. Tutti insieme in ogni parte d’Italia per omaggiare Ennio Morricone sulle note proprio di Gabriel’s Oboe. In molte interviste questa composizione era stata dichiarata la preferita del maestro, la colonna sonora che maggiormente lo aveva scosso ed emozionato ad ogni esecuzione musicale, concerto dopo concerto.

Mission
Jeremy Irons, Liam Neeson e Robert De Niro in una scena di Mission-photo credits: web

Mission: “ben poco a questo mondo va secondo le nostre previsioni, ma l’amore è più importante di tutto”

La storia di Mission a fine anni ’80 colpisce dritta al petto di tutti noi. Ciò accade non solo per la composizione sonora che solo un maestro profondo conoscitore dei sentimenti delle note, poteva donare all’atmosfera solenne da cui è investita l’intera pellicola, ma anche per la storia. Il tentativo dell’ex mercenario, Don Rodrigo Mendoza, di redimere i suoi peccati unendosi alla battaglia cristiana di padre Gabriel, ci appassiona e ci fa commuovere.

Mission
Robert De Niro nei panni dell’ex mercenario Don Rodrigo -photo credits:web

Un messaggio di speranza

La capacità di questa pellicola di mostrarci con un occhio antropologico e innocente allo stesso tempo, la vita degli indios, è a dir poco unica e poche pellicole sono riuscite nella storia del cinema a rendere fedele un messaggio che può apparire scontato e che invece custodisce solo la volontà di portare avanti i valori dell’essere umano e della vita, per quella che è in fondo. L’amore per la musica unisce il popolo indigeno alla fede in Dio, l’amore non ha presunzione, non si vanta è il sentimento più importante di tutto. Questo è il messaggio che attraverso la battaglia cruenta e crudele padre Gabriel tenta di evocarci. Un messaggio che passa anche negli occhi di Don Rodrigo poco prima di venire a mancare.

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Jeremy Irons nei panni di padre Gabriel in una scena iniziale del film-photo credits:web

Tematiche complesse e sensibili ancora contemporanee

Mission è una pellicola innovativa rispetto agli anni in cui arriva nelle sale e resta incredibile come abbia saputo curare tematiche estremamente complesse, condensate in un unico film senza l’uso di troppi dialoghi. A parlare sono soprattutto i volti, gli sguardi di Jeremy Irons e quelli in risposta alla giustizia di Robert De Niro, oppure gli occhi pieni di rammarico del vescovo spagnolo Luis Altamirano, che si vede costretto a permettere agli eserciti spagnoli e portoghesi di radere al suolo il territorio degli indios, per il bene dell’ordine dei gesuiti.

Mission
Jeremy Irons in una delle ultime scene di Mission-photo credits: web

Alla fine a rimetterci sono gli uomini, non razze, gli uomini che scelgono un mondo di pericoli, ingiustizie, violenza e morte. L’uomo è sopraffatto dagli interessi privati ed è pronto a distruggere l’umanità; non ci si ferma di fronte a nulla e cosi è l’uomo a morire lentamente colpevole. Don Rodrigo e Padre Gabriel in fondo vivranno per sempre. Appuntamento alle 18.00 sulle note sacrali di Gabriel’s Oboe. Ciao maestro.

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Silvia Pompi

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