Cultura

MMI Today | La Festa della Liberazione

Il 25 aprile è una data davvero speciale. Oggi festeggiamo la fine di una guerra e il ritorno della democrazia. Tralasciando le polemiche dal mondo politico, celebriamo questa Festa della Liberazione ripercorrendo gli eventi che hanno segnato questo giorno.

E’ difficile rendere l’idea di cosa sia davvero la Festa della Liberazione, nel raccontarne la storia si rischia sempre di essere retorici. Ma quel 25 aprile 1945 fu un giorno che cambiò molte vite, dopo gli orrori della guerra le famiglie potevano riunirsi e pensare alla ricostruzione. Niente più tessere obbligatorie al PNF per poter lavorare, niente più bombardamenti sulle case, niente più stragi insensate, niente più cibo razionato.

Fine di una guerra

Tutti noi abbiamo ascoltato le storie dei nostri nonni: le iniziali promesse di gloria del regime fascista avevano trascinato l’Italia in un conflitto devastante. Si era trovata spezzata in due tra ciò che rimaneva del Regno d’Italia, occupato dalle forze angloamericane, e la Repubblica Sociale, di fatto una provincia tedesca. Anche le famiglie erano in qualche modo spezzate, con gli uomini e anche molte donne, impegnati in guerra, lontano da casa. Il 25 aprile fu la fine di tutto ciò. Una Liberazione che ha più di un senso.

Diversi uomini sfilano con il tricolore in uno scatto in bianco e nero. Un cartello recita "XI Brigata Garibaldi, G.B. Gardoncini Valle di Lanzo"
Festeggiamenti per la Liberazione da parte della Brigata Garibaldi – fonte WikiMedia Commons

La Liberazione avveniva come risultato di una lunga campagna offensiva, iniziata con il crollo della Linea Gotica a settembre del 1944. Alleati e CLN totalizzarono una serie di vittorie decisive che spinsero in pochi mesi nazisti a ritirarsi dal fronte italiano. Senza i rinforzi tedeschi, la Repubblica Sociale era spacciata, considerazione che spinse Benito Mussolini a tentare la fuga, venendo catturato e giustiziato due giorni dopo.

Quella della Liberazione è una festa che precede l’istituzione della Repubblica, viene celebrata infatti fin dal 1946, su iniziativa del leader partigiano Alcide De Gasperi.

Altre liberazioni

Il 25 aprile 1974 cadeva anche un altro regime fascista, quello di António de Oliveira Salazar. Il dittatore dominava il Portogallo fin dal 1932, e si ispirava direttamente al regime di Mussolini.

A rovesciare Salazar il Movimento das Forcas Armada, una giunta militare che scelse di non tenere per sé il potere, ma avviò il ritorno alla democrazia.

Ritratto di Antonio Oliveira Salazàr, dittatore Portoghese. Ritratto in abito da sera mentre legge, ha i capelli mori brillantinati in questo scatto in bianco e nero
Antonio De Oliveria Salazàr- Fonte WikiMedia

In realtà, già dal 1916, il 25 aprile era legato alle lotte per la libertà, in quella data infatti iniziava in Irlanda la rivolta di Pasqua. Fu il primo passo verso l’indipendenza irlandese.

Il 25 aprile 1982 invece, dava i suoi frutti un processo di liberazione incruento. Infatti, dopo anni di occupazione militare, Israele lasciava la la Penisola del Sinai grazie agli Accordi di Camp David.

Nati il giorno della Liberazione

Il 25 aprile 1874 nasceva Guglielmo Marconi, inventore della Radio e papà del mondo dei mass media. Inizialmente interessato alla telegrafia senza fili, riuscirà presto a trasformare i suoi studi di fisica in un’invenzione capace di portare voci e musica ovunque.

Lo stesso giorno compiva gli anni Ella Fitzgerald, cantante Jazz ricordata ancora dagli appassionati.

Al Pacino al Teatro Colon
Al Pacino al Teatro Colon- ArRecital, tramite Flickr

Arrivando a compleanni più contemporanei, spegne le candeline il mitico Al Pacino, star italoamericana, consacrata da successi cinematografici come Il Padrino. Anche un’altra star di Hollywood, Renée Zellwegger, amata soprattutto grazie alla sua interpretazione nei panni di Bridget Jones, compie gli anni oggi.

Fa loro compagnia Felipe Massa, pilota di Formula 1, che oggi compie trentotto anni.

Chi ci lasciava il 25 aprile

Il 25 aprile 1472 moriva Leon Battista Alberti, studioso di ottica e matematica, le cui conoscenze sulla prospettiva traghettarono l’arte verso le sue vette Rinascimentali.

Anche un altro uomo di scienza, Anders Celsius ci lasciava il 25 aprile 1744. I suoi studi spaziarono dalla fisica sperimentale all’astronomia e a lui dobbiamo la scala di misurazione della temperatura in gradi centigradi, con lo 0 al punto di congelamento e il 100 al punto di ebollizione dell’acqua.

Dopo aver fatto viaggiare centinaia di lettori in lande sperdute, dai Caraibi alla Malesia, si spegneva il 25 aprile 1911 Emilio Salgari. A lui dobbiamo personaggi avventurosi come Sandokan e il Corsaro Nero.

Copertina de "Le Tigri di Mompracem", sotto al titolo un cerchio inscrive le figure di Sandokan e della sua amata.
Le Tigri di Mompracem – fonte: WikiMedia

Ci salutiamo alla fine di questo appuntamento con MMI Today con il canto più iconico del periodo della Liberazione.

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