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Monday Night War | Monday Nitro

Monday Nitro, il nuovo show targato WCW, era pronto a fare il suo debutto sulla TNT. Nel frattempo la WWF di Vince McMahon aveva rimpiazzato Hulk Hogan con Lex Luger come nuovo volto face della federazione. Ma Eric Bischoff, che ne frattempo aveva pianificato ogni singolo dettaglio per il debutto di Nitro, era alla ricerca di una nuova top star.

Lex Luger

Per quanto Vince lo avesse pushato, Lex Luger non divenne mai il vero erede di Hogan nella WWF. Tuttavia era comunque uno dei volti più riconoscibili della federazione di McMahon, che però aveva cominciato ad affermare Shawn Michaels e Bret Hart come nuove superstar principali.

Nel 1995 il contratto di Luger con la WWF era in scadenza, ed egli decise di non rinnovarlo senza dare troppe spiegazioni al management. Il motivo? Eric Bischoff aveva saputo della scadenza contrattuale, ed aveva già proposto a Luger un contratto per la WCW, la settimana prima del debutto di Nitro. Inoltre aveva chiesto a Luger di mantenere la riservatezza in merito al nuovo accordo, così che nessuno sapesse dell’imminente sorpresa

Lex Lugher on Monday Nitro debut
Lex Luger appare a sorpresa nell’episodio di debutto di Nitro – Credits: WWE.com

Monday Nitro – Il debutto

Il primo episodio di Nitro creò shock all’interno mondo del wrestling. Bischoff pianificò tutto in modo magistrale, a partire dalla data: 4 Settembre 1995. Quella sera, per motivi di palinsesti televisivi, RAW non andava in onda, quindi i fan della WWF, e del wrestling in generale, si sarebbero sintonizzati sul nuovo show di Turner e Bischoff.

Inoltre lo show si tenne al Mall of America, un centro commerciale a Mineapolis in Minesota ed andò in onda live.

Per quanto strano possa sembrarci, l’idea di un centro commerciale garantiva la presenza di una grande varietà demografica di pubblico, non necessariamente fan del wrestling, ma che non pagando un biglietto erano di fatto comparse a costo zero. Il pubblico live negli show televisivi, soprattutto in quelli di wrestling, è determinante per rendere appetibile e adrenalinico il prodotto anche ai fruitori da casa.

Non c’è da stupirsi nemmeno se le inquadrature proposte dalla regia televisiva ci sembrano familiari: la WCW stava spudoratamente imitando la WWF in termini di produzione tv!

Infine, durante il main event tra Hulk Hogan e Big Bubba Rogers (aka The Big Bossman) un uomo fece irruzione a bordo ring: Lex Luger. Luger aveva lottato la sera prima per un house show WWF (quelli che oggi vengono chiamati Live Event), ed aveva firmato un contratto WCW la mattina stessa. L’apparizione decretò anche lo sgancio della prima vera bomba da parte della WCW verso la WWF.

“Monday Nitro: where the big boys play”

La tagline di Nitro, ripetuta più volte dai commentatori, era “WCW: where the big boys play”.

La frase è già di per se una dichiarazione di ostilità verso le altre federazioni, ma lo sarà ancora di più quando verrà ripresa da Lex Luger nel suo primo promo in WCW.
Egli infatti, rivolgendosi ad Hulk Hogan disse: “Io sono stato dove sei stato tu (WWF) e ho battuto chi hai battuto tu. Ora però sono stanco di lottare con i ragazzini, sono qui per confrontarmi con i Big Boys, come te”.

Monday Night War | Monday Nitro
Hogan faccia a faccia con Lex Luger durante il primo episodio di Monday Nitro – Credits: WWE.com

RAW vs Nitro: una guerra di ascolti

Il primo vero scontro televisivo tra i due show lo si ebbe la settimana successiva: Nitro e RAW sarebbero andati in onda in simultanea per la prima volta lunedì 11 Settembre 1995.

In termini di ascolti televisivi (ratings), il mondo televisivo americano fa riferimento ad un sistema numerico chiamato scala Nielsen. Quella sera Raw registrò un punteggio di 2.5 mentre Nitro 2.4: i due show avevano letteralmente cominciato una guerra per i ratings.

 Inizialmente la WWF, cosciente di avere un nome radicato nell’industria, semplicemente ignorò la concorrenza. Invece la WCW continuava a lanciare frecciatine su quanto il prodotto rivale fosse scadente. In particolare l’evento di Lex Luger servì a rimarcare il concetto che “tutto può accadere in WCW“.

Bischoff però non si limitò alle frasi di circostanza, ma sfruttò a proprio vantaggio i punti deboli della concorrenza, attuando spesso mosse controverse e scorrette.

Ma dei dirty tricks attuati dalla WCW ci sarebbe da scrivere un articolo intero, e lo faremo nel prossimo episodio delle nostro viaggio nella Monday Night War!

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