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Monday Night War | NWO

NWO: ovvero New World Order. Se c’è una storyline che garantì alla WCW competitività nella Monday Night War, questa non poteva che essere quella della NWO. Eric Bischoff aveva appena soffiato alla WWF due delle top star della New Generation: Scott Hall e Kevin Nash, ed era pronto a farle debuttare a Nitro, sotto forma di due invasori mandati dalla federazione rivale. Intanto Vince McMahon agisce per vie legali e non rinuncia ai personaggi di Diesel e Razor Ramon, i cui diritti restano della WWF. Tuttavia il colpo di scena definitivo avvenne a Bash at the Beach 1996: oggi vi raccontiamo la nascita del NWO.

NWO la genesi: The Outsiders

Può sembrarci triste e poco romantico definire Scott Hall e Kevin Nash dei mercenari, ma in fondo fare il wrestler è un lavoro come un altro. Anzi a dirla tutta è molto più estenuante, sia fisicamente che psicologicamente. Il wrestling non si ferma per riposo, e stare in tour cinque giorni su sette, non dev’essere sicuramente una condizione ideale per chi ha famiglia.

La WCW offrì ad entrambi uno stipendio leggermente più basso rispetto a quello della WWF, ma con un numero di date decisamente inferiore ed una serie di bonus come il creative control, garantendo diritto di veto ai lottatori in merito alla gestione del proprio personaggio.

A Nitro del 27 Maggio 1997, Scott Hall si presenta tra il pubblico mostrando il biglietto dell’evento. I commentatori (tra cui lo stesso Bischoff) mettono in risalto come sia un lottatore della concorrenza, mandato a sabotare lo show WCW. Sarà solo l’inizio di una serie di vignette e segmenti che porteranno all’arrivo on screen di Kevin Nash.

Hall e Nash verranno chiamati The Outsiders, due lottatori mandati dalla WWF con lo scopo di distruggere la WCW. I due, dopo settimane di irruzioni, promettono una rivoluzione a Bash At The Beach 1996. La NWO stava per nascere.

NWO: Kevin Nash on Nitro
Kevin Nash e Scott Hall annunciano a Nitro l’arrivo di un terzo membro degli Outsiders – Credits: SEScoops

Fake Diesel e Fake Razor

Per via di una keyfabe ancora relativamente forte, in molti credettero davvero che la WWF stesse mandando due dei propri atleti per sabotare lo show WCW. Vince McMahon si trovò così a dover fare causa alla concorrenza, ed Eric Bischoff dovette così smettere di fare riferimento al fatto che Hall e Nash fossero ancora sotto contratto con la WWF.

Inoltre, sebbene i due avessero debuttato a Nitro con i loro veri nomi, la WWF possedeva ancora tutti i diritti d’immagine relativi ai personaggi di Diesel e Razor Ramon.

E decise di sfruttarli nel peggior modo possibile: a RAW Glen Jacobs (il futuro Kane) e Rick Bognar cominciarono a lottare con i ringname di Diesel e Razor Ramon. L’evento, reputato dai più una delle mosse più stupide della federazione di McMahon, passò alla storia come Fake Diesel e Fake Razor.

Non ci volle molto affinchè la WWF decise di abbandonare definitivamente l’idea per concentrarsi sulla creazione di nuove stelle come Steve Austin e Hunter Hearst Helmsley (Triple H).

I personaggi di Diesel e Razor Ramon interpretati da Glen Jacobs e Rick Bognar – Credits: The Sun

NWO: Bash at the Beach 1996

La WCW aveva creato magistralmente la storyline degli Outsiders, e aveva costruito per Bashat the Beach 1996 un main event che avrebbe fatto storia.

Nelle settimane precedenti Nash e Hall avevano promesso l’arrivo di un terzo alleato, e al pay-per-view i due, con il loro partner misterioso, avrebbero affrontato Randy Savage, Lex Luger e Sting.

Il match cominciò con un hanticap (tre contro due), del partner misterioso neanche l’ombra. Verso la fine dell’incontro risuona la musica di Hulk Hogan, e tutti credettero che egli fosse arrivato a dare man forte al team WCW. Al contrario Hogan attaccò Randy Savage, e si rivelò essere egli stesso il partner misterioso.

La sera successiva i tre, a Nitro, sommersi dai fischi, annunciarono che era giunta una nuova epoca per il wrestling, basta con Hulkamania: l’era di Hollywood Hogan, era l’era del New World Order.

Per la prima volta Hulk Hogan era diventato un heel, e le reazioni furono mastodontiche: con una sola mossa la WCW aveva svecchiato di almeno 15 anni il proprio prodotto. L’interesse intorno alla federazione crebbe in maniera esponenziale, e anche al di fuori delle arene cominciarono ad andare di moda le famose magliette nere con le lettere NWO.

Kevin Nash, Hollywood Hogan e Scott Hall: NWO – Credits: WWE.com

Guai in vista per la WWF?

Come avrebbe reagito la WWF? Cosa avrebbe fatto Vince McMahon per rispondere ad una storyline così fuori dagli schemi? Sarebbe riuscito a tenere i propri spettatori o avrebbe continuato a perdere terreno? Di questo parleremo nel prossimo appuntamento del nostro viaggio nella Monday Night War.

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