Attualità

La Fase 2 a Mondello? Spiaggia affollata e niente controlli

Dopo quasi due mesi di lockdown oggi inizia il primo weekend della Fase 2, una sorta di fine settimana a ‘libertà vigilata’ banco di prova del senso di responsabilità dei cittadini. Le immagini di Mondello con molti a fare il bagno e a prendere il sole, dopo quelle dell’aperitivo ai Navigli, fanno temere per sabato e domenica, complice anche il caldo, un incontrollato ‘rompete le righe’: per questo sono stati rimodulati e intensificati i servizi di controllo per evitare assembramenti, fughe al mare o spostamenti verso le seconde case, anche fuori dalla propria regione. Arriva la denuncia del presidente dell’associazione “Siamo la Sicilia”

Le parole di Gabriele Urzì sulla situazione di Mondello

“La maggior parte dei palermitani ha seguito finora le regole, purtroppo però un certo numero di irresponsabili a Palermo ha interpretato, in maniera distorta e assolutamente personale, alcune libertà riguardanti le attività motorie (ad esempio il nuoto) e in assoluto dispregio delle norme vigenti e del buonsenso da giorni affolla la spiaggia di Mondello stazionando sulla sabbia, non rispettando le distanze e senza alcuna protezione, mettendo a serio rischio i brillanti e positivi risultati raggiunti in termini di contenimento del contagio nella nostra città”. A parlare è Gabriele Urzì, presidente dell’associazione “Siamo la Sicilia”, laboratorio di idee e proposte a sostegno dello sviluppo economico sociale e culturale nell’Isola.

“Da giorni nostri associati ci segnalano continui assembramenti documentati da foto e video delle webcam online che inquadrano la spiaggia senza che nessuno intervenga. Le vediamo solo noi? Siamo totalmente d’accordo con gli appelli accorati del Sindaco Orlando e aggiungiamo che, purtroppo, il problema non sono solo i minori ma anche e soprattutto gli adulti che si stanno dimostrando, spesso, più incoscienti dei primi. Chiediamo, e non solo per Mondello, una stretta sorveglianza da parte delle autorità preposte: rischiamo di ripiombare nell’emergenza e di mettere a rischio salute ed economia. E Palermo non se lo può permettere”.

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