Cinema

“Mondocane” con Alessandro Borghi oggi al cinema: realtà distopica, forse troppo

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Tra i primissimi film a passare direttamente dalle sale del Lido di Venezia al resto d’Italia (distribuito da 01 Distribution a partire da oggi, 3 settembre), c’è Mondocane, diretto da Alessandro Celli e interpretato da un gruppo di ragazzini, tra cui i due piccoli protagonisti: Pietro e Christian, soprannominati successivamente Mondocane e Pisciasotto, interpretati da Dennis Protopapa e Giuliano Soprano. Mentre gli unici adulti ad avere un ruolo di rilievo nella storia sono Alessandro Borghi e Barbara Ronchi

Il film viene introdotto dal seguente annuncio: “Nella favela nata all’ombra dell’acciaieria, i figli dell’abbandono sopravvivono senza legge. Dimenticati, nella città simbolo di un Paese segnato dal degrado ambientale“. 

La storia ruota per lo più intorno alla relazione tra Mondocane e Pisciasotto, alla loro amicizia che si sfalda lentamente sotto la pressione di un mondo in cui solo il più forte sopravvive

Il senso del film, comunque, sta tutto in quella dichiarazione iniziale: una denuncia, in versione distopica, del disastro ambientale e delle conseguenze sulla lunga distanza anche a livello sociale. In fondo, quello che si vede in Mondocane è solo un’estremizzazione di qualcosa che è già reale: una divaricazione di condizioni di vita fra poveri e ricchi sempre più esasperata. 

Dal punto di vista visivo il film è interessante e il genere distopico, che in Italia è poco frequentato, funzionaQuello che non piace è solo l’eccesso di metafora – per esempio l’escamotage del nome Mondocane che, evidentemente, è anche una definizione del mondo in cui si muovono i protagonisti e così via – e l’insistenza sui concetti, come se non fossero chiari abbastanza i riferimenti alla realtà. 

Trama Mondocane

Mondocane, film diretto da Alessandro Celli, è ambientato in un futuro prossimo, non troppo distante dai giorni nostri, in quel di Taranto, divenuta ormai una desolata città fantasma, cinta dal filo spinato, un tacito “alla larga”, rispettato anche dalla Polizia. Al suo interno, dove nessuno osa entrare, i pochi abitanti conducono un’esistenza misera e violenta, cercando di sopravvivere come meglio possono. Oltre a loro, vi sono le Formiche, una gang criminale guidata dal carismatico Tescacalda (Alessandro Borghi), il loro capo. Le Formiche lottano per il dominio del territorio con un’altra banda rivale del posto.
È in questo ambiente violento che vivono Pietro e Christian, due giovani orfani di 13 anni, cresciuti fianco a fianco, condividendo lo stesso sogno nel cassetto: entrare nella gang. Pietro, noto come Mondocane, riesce ad affrontare e superare con successo le prove per entrare nel gruppo, al contrario di Christian, che viene schernito e soprannominato Pisciasotto. È da questo momento che nel forte legame tra i due amici qualcosa s’incrina…

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