Cinema

Morgan Freeman, il Dio afroamericano di Hollywood

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Il primo amore non si scorda mai. Così è stato per Morgan Freeman, che si avvicina all’arte della recitazione a soli 8 anni, a 18 anni la abbandona e cinque anni dopo capisce di desiderare fortemente la carriera d’attore. Una scelta saggia, considerando che ad oggi l’ex ragazzo di Memphis ha recitato in oltre 100 film. Versatile più che mai, ha saputo ammaliare il pubblico prendendo le sembianze di Dio, di un pugile, di un carcerato e di Nelson Mandela, giusto per citare alcuni dei ruoli più apprezzati dall’Accademy.

Morgan Freeman nasce nel Tennessee il 1 giugno del 1937. Cresce in una famiglia di umile estrazione sociale: la madre era, infatti, una donna delle pulizie, mentre il padre faceva il barbiere. Nel corso della sua infanzia si trasferisce in varie città e, una volta arrivato a Nashville, ha la prima vera occasione nel campo della recitazione. A scuola prende parte ad uno spettacolo teatrale e vince, poi, una competizione statale che lo porta ad interpretare un radiodramma. Nel 1955, spinto dalla passione per il volo, abbandona le vesti da attore. Si arruola, quindi, nell’aviazione statunitense e qui lavora fino all’inizio degli anni ’60. Poco soddisfatto dalla carriera militare, decide di trasferirsi a Los Angeles, dove si riconcilia con le sue vere passioni: il teatro e la danza.

Morgan Freeman: la carriera teatrale e cinematografica

Dopo anni di studio è il 1964 a segnare una svolta lavorativa per l’attore. Freeman debutta a teatro in “The Royal Hunt of the Sun” e compare nel film “L’uomo del banco dei pegni“. “The Niggerlovers” rappresenta, invece, il suo primo spettacolo Off-Broadway, in cui condivide il palco con Viveca Lindfors. Nel 1968 arriva la chiamata sui palchi di Broadway con “Hello, Dolly!“, grazie al quale fa la conoscenza dei colleghi Pearl Bailey e Cab Calloway. Il primo film in cui appare il suo nome è “Una fattoria a New York City” del 1971, mentre in televisione l’attore fa gavetta interpretando il personaggio di Easy Reader in “The Electric Company“, spettacolo per bambini che andava in onda sul canale PBS, e nella soap opera “Destini“.

Tra gli anni ’70 e ’80 prende parte a diversi progetti televisivi e cinematografici, ma è nel 1987 che il ruolo di Fast Black, protettore dalle maniere forti in “Street Smart” di Jerry Schatzberg, gli procura la sua prima nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista. Il film inaugura una stagione d’oro per Freeman che, soli due anni dopo, è nominato per la seconda volta agli Oscar per la parte dell’autista Hoke in “A spasso con Daisy“, adattamento cinematografico dell’omonima pièce teatrale in cui lo stesso attore aveva prima recitato. Morgan non ottiene l‘Oscar, ma il film ne vince 4, portando alle stelle la sua popolarità. Fresco di successi viene contattato per diverse parti in grandi produzioni cinematografiche, tra cui “Robin Hood principe dei ladri“, “Gli spietati” di Clint Eastwood e “Bopha!“.

Morgan Freeman in "Una settimana da Dio" - Photo Credits: The HotCorn
Morgan Freeman in “Una settimana da Dio” – Photo Credits: The HotCorn

Nel 1194 l’attore manca la sua terza statuetta agli Oscar con il film “Le ali della libertà“, in cui interpreta il carcerato Red. Nel ’95 è presente nel cast di “Seven“, mentre due anni dopo Steven Spielberg lo vuole in “Amistad“. Nel 2003 spalleggia Jim Carrey in “Una settimana da Dio“, interpretando il sommo Creatore, ruolo che riveste nel 2007 in “Un’impresa da Dio“. E’ poi presidente degli Stati Uniti nel film “Deep Impact“, ma è con l’interpretazione di un’ex pugile nel 2005 in “Million Dollar Baby” di Clint Eastwood che Morgan Freeman trionfa finalmente agli Academy Awards come miglior attore non protagonista.

Il regista americano gli porta nuovamente fortuna nel 2010, quando arriva la quinta candidatura agli Oscar per l film “Invictus – L’invincibile“. Anche Christopher Nolan apprezza il talento dell’attore e lo sceglie per “Il cavaliere oscuro – il ritorno“. Negli ultimi dieci anni Morgan ha recitato in ben 26 film. Tra i titoli più importanti ci sono “Lucy“, diretto da Luc Besson, i tre episodi cinematografici di “Attacco al potere” e “Ben Hur“. Nel 2020 ha preso parte a “C’era una truffa a Hollywood” e “Il principe cerca figlio“, mentre tra i film del 2021 compaiono “Vaniquish” e “Hitman’s Wife’s Bodyguard“.

Morgan Freeman in "Million Dollar Baby" - Photo Credits: Blogs - AMC
Morgan Freeman in “Million Dollar Baby” – Photo Credits: Blogs – AMC

Marta Millauro

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