Ho denunciato Selvaggia Lucarelli per aver costruito violenza di massa contro l’essere umano che io sono. lo non sono incriminato di revenge porn ma di questo oggi vengo accusato da un popolo furioso che inneggia al rogo“. Lo annuncia Morgan su Instagram, facendo riferimento agli articoli pubblicati su di lui da Selvaggia Lucarelli, poi postati sui profili social della giornalista. Morgan è al centro di un procedimento accusato di aver perseguitato la cantautrice e sua attuale compagna Angelica Schiatti.

Selvaggia Lucarelli ha parecchie condanne a differenza mia che non ne ho – sottolinea il cantante – risponderà anche questa volta in tribunale della sua incitazione all’odio. Buona giornata”, conclude Morgan.

A stretto giro, il nuovo intervento di Angelica Schiatti che evidenzia un dettaglio del messaggio social di Morgan: “Questa nella foto -scrive la cantautrice commentando l’immagine scelta da Morgan- è la via di casa mia. A 200 metri da casa mia. Dove ovviamente non posso tornare perché ho paura”.

Selvaggia Lucarelli risponde a Morgan

Selvaggia poche ore dopo l’annuncio di Morgan ha risposto dicendo che negli anni il musicista ha dichiarato più volte di averla denunciata, ma che a lei non è mai arrivato nulla. Secondo la Lucarelli Marco Castoldi direbbe queste falsità per poi essere ripreso dai giornali: “Comunque sono anni che questo disperato annuncia di avermi denunciato perché i giornali riprendano le sue balle. Ovviamente mai arrivata alcuna denuncia, lo fa perché i giornali facciano da megafono“.

Non solo Selvaggia, sulla storia di Morgan è intervenuta anche la sua ex Angelica Schiatti, con una dichiarazione allarmante. Secondo la cantante la foto pubblicata dall’artista su Instagram, quella in cui ha annunciato la denuncia per la Lucarelli, sarebbe stata scattata vicino casa sua: “Questa nella foto è la via di casa mia. Precisamente a 200 metri da casa mia. Dove ovviamente non posso tornare perché ho paura“.

Angelica ha anche ringraziato chi le ha dimostrato supporto: “Grazie di cuore per la solidarietà e l’affetto che sto ricevendo da molti di voi. Sono stata in silenzio quattro anni e continuerò a restarci (tanto sono i fatti che parlano per me) sperando che la giustizia possa fare il suo corso in tempi umani. Mi sono sentita e mi sento molto sola e abbandonata dalle istituzioni. Questa mia è la condizione di una donna che trova il coraggio per denunciare in Italia, che cerca di difendersi e di tutelare la propria dignità e che non dovrebbe mai essere lasciata sola”.