Aveva solo 70 anni, ma combatteva da tempo con un tumore al cervello. Si è spento a Vercelli Massimo Melotti, critico d’arte e curatore di mostre, nonché insegnante. Era infatti in dad (didattica a distanza), quando ha avuto un malore che si è rivelato poi fulminante.

Melotti infatti insegnava presso l’Accademia Albertina di Torino, ed era molto affezionato ai suoi studenti. Stava tenendo una lezione di antropologia culturale, quando ha avuto un malore che l’ha portato al coma. Dopo due giorni in ospedale, non è riuscito a svegliarsi, e si è spento. I suoi colleghi dell’Accademia hanno commentato l’accaduto, mostrandosi profondamente dispiaciuti.

Massimo Melotti e la sua carriera

«Perdiamo un amico e un professore di grande valore, un fine intellettuale ironico e discreto», ha affermato la presidente dell’Accademia, Paola Gribaudo. Massimo Melotti è stato per anni direttore del Castello di Rivoli, era un critico d’arte e consulente di arte contemporanea. Ha insegnato al Politecnico di Torino, all’Università di Torino e ultimamente all’Accademia Albertina.

Ha collaborato con svariati giornali, come Il Giornale dell’Arte, e a pubblicato svariati testi. Ricordiamo infatti libri come Opere di Pistoletto, Vicende dell’arte in Italia dal dopoguerra agli anni Duemila, e L’età della finzione. Arte e società tra realtà ed estasi. Il mondo dell’arte subisce una grande perdita, che ricordiamo con affetto.

Marianna Soru

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