Mostra del Cinema: la recensione di Ad Astra

Nella seconda giornata della 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia è stato presentato uno dei film di fantascienza più attesi ovvero Ad Astra con Brad Pitt, Ruth Negga e Tommy Lee Jones.

La Trama

Roy McBride, ingegnere spaziale, attraversa il Sistema Solare alla ricerca del padre scomparso da vent’anni durante una missione. L’uomo, però, scopre qualcosa che minaccia la sopravvivenza stessa dell’umanità.

Recensione

Ad astra è tecnicamente perfetto con una bellezza delle immagini e degli scenari astrali ottimi ma poi se passiamo al film in se è povero di emozioni, con una sceneggiatura convenzionale e spesso molto prevedibile con un finale altrettanto scontato. In tutto ciò, il film ha una struttura che ricorda molto (come ha anche ammesso il regista) altre pellicole sullo stesso tema come 2001: Odissea nello spazio. L’interpretazione di Brad Pitt rimane sempre la stessa tranne con alcune eccezioni in alcune scene ma, comunque, non cambia mai la sua espressione facciale.

Un film scontato, senza emozioni e che non sorprende mai fino all’ultimo secondo. Se questa è la qualità della selezione ufficiale che tutti parlano del Festival di Venezia, allora metto le mani davanti.

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