Grande spettacolo con le gare di Moto2 e Moto3 nel GP di Andalusia 2020. Come lo scorso weekend si corre sul tracciato di Jerez, ma questa volta è Tatsuki Suzuki a conquistare di cuore il gradino più alto del podio. Il pilota della Honda del team SIC58 non spreca l’occasione e riduce il distacco da Arenas nella classifica del Mondiale Moto3. Spettacolo tutto italiano invece per la Moto2. Il tricolore sventola nel cielo spagnolo dopo la schiacciante vittoria di Bastianini seguito da Marini e Bezzecchi. Ancora una volta la Moto2 e la Moto3 regalano uno spettacolo per gli occhi e il cuore nel GP di Andalusia.

GP Andalusia Moto3: Suzuki come il SIC

Weekend emozionante e romantico sul tracciato di Jerez per il Gran Premio di Andalusia 2020. Tatsuki Suzuki riscrive la storia strappando, prima, l’ennesima pole position e conquistando, poi, la prima vittoria stagionale. A compiere l’impresa prima del pilota della scuderia SIC58 Squadra Corse, era stato proprio Marco Simoncelli nel 2004. Il nipponico si impone come protagonista in una gara serrata fino all’ultimo giro, controllando l’impeto finale di John McPhee – assetato di punti dopo lo scorso weekend – e Celestino Vietti, che con giudizio chiude al terzo posto.

Tatsuki non perde l’occasione e, in un colpo solo, supera nella classifica generale Ogura (che dopo il ritiro scivola al quarto posto della classifica) e accorcia sul leader Arenas. Lo spagnolo cade infatti a otto giri dal termine impattando con la moto e costringendo i medici a intervenire. Piedi del podio in rimonta per Darryn Binder, che chiude davanti a Rodrigo e Fernandez. Penalità per Alcoba che non effettua un long lap penalty, ma arriva comunque a punti davanti a Garcia e Yamanaka. Decimo Arbolino, che superata la metà di gara perde il gruppo di testa.

La gara Moto3

Il poleman Tatsuki Suzuki parte a fionda e prende il comando su Rodrigo e Ogura, mentre Tony Arbolino prova la progressione. Al quarto giro Rodrigo passa, ma non riesce a scappare e davanti si affacciano pure Fernandez, Arenas, McPhee e Darryn Binder, in risalita dalle retrovie. Migno e Sasaki si agganciano alla prima curva e cadono all’ottavo giro, seguiti da Masia e Ogura: anche per loro gara compromessa. Con la dura caduta di Arenas la lotta nel gruppo di testa si riduce a Suzuki, McPhee, Binder e Rodrigo. All’ultima curva McPhee prova l’attacco, ma Suzuki si difende bene tagliando per primo il traguardo sotto gli occhi di Paolo Simoncelli.

Moto2 Moto3 GP Andalusia
Prestazione magistrale di Tatsuki Suzuki che con i colori del SIC riscrive la storia del numero 58 conquistando la vittoria dopo la pole position. Prima di lui era stato proprio Marco nel 2004 a riuscire nell’impresa. Photo Credit: Twitter MotoGP

GP Andalusia Moto2: spettacolo tricolore

L’italia la fa da padrona e scrive la storia della Moto2. A Jerez de la Frontera Enea Bastianini trionfa dopo una gara impeccabile davanti a Luca Marini Marco Bezzecchi che scattava dalla pole. I tre piloti conquistano il primo podio tutto italiano nella storia della classe intermedia, guidando in testa dal via fino alla bandiera a scacchi. Grazie alla complicità del passo falso di Nagashima, i nostri accorciano le distanze dal giapponese in testa della classifica del Mondiale Moto2.

Ai piedi del podio tricolore subito Lowes a precedere Canet, Martin, e Luthi. Ottava e nona piazza per Vierge e Manzi davanti a Schrotter. Cadono Jorge Navarro, per la seconda gara di fila, Lorenzo Baldassarri che perde la seconda posizione nel mondiale e Luca Marini, ma dopo il traguardo. Nel giro di rientro si è agganciato infatti con il compagno Bezzecchi durante la celebrazione del duplice podio.

La gara della Moto2

Il semaforo si spegne e Bastianini scatta per andare al comando davanti ai connazionali Marini e Bezzecchi. Il pilota dell’ Italtrans scappa lasciando nella sua scia solo le due moto del team VR46, con Lowes dietro. Dopo il terzo giro Marini inizia a ricucire lo strappo provando l’attacco al dodicesimo giro. Sembrano esserci le premesse per un testa a testa, invece Bastianini cambia passo, riguadagna terreno e mette un margine di sicurezza fino alla bandiera a scacchi.

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Festa tutta italiana nel GP d’Andalusia per la Moto2. Bastianini, Marini e Bezzecchi scrivono la storia della classe intermedia regalandoci il primo podio tutto italiano nella storia della Moto2. Photo Credit: Twitter MotoGP

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Ciao, mi chiamo Alberto e ho 24 anni. Sin dalle scuole medie sono sempre stato affascinato dal mondo delle due ruote, ma è solo nel 2015, all'età di 18 anni, che ho provato sulla mia pelle la magia del primo Gran Premio. Nonostante seguissi già da tempo la MotoGP non ero mai andato oltre alla semplice gara trasmessa in televisione. Così, insieme a un mio grande amico, abbiamo deciso di affrontare la sfida nel migliore dei modi: da Milano al Mugello in sella a un 125cc per un viaggio magico e sentimentalmente infinito: pieno di felicità, emozioni, sorprese e naturalmente... MOTO. Da allora andare in moto e seguire (anche se solo virtualmente) i campioni delle due ruote è diventato una piacevolissima droga. Facendo un salto temporale in avanti arriviamo al presente, o quasi. È infatti nel 2019 che scopro la passione per la scrittura e decido da subito di approfondire la materia. Il lavoro da fare è ancora tanto e faticoso, ma il mio sogno resta quello di scrivere di sport, passione e sacrificio ed è grazie a Metropolitan Magazine se questa "sogno" si sta, giorno dopo giorno, concretizzando.