Motomondiale

MotoGP 2022, tutti i protagonisti del Mondiale alle porte

Il 6 Marzo 2022 ricomincia a Dubai una nuova stagione del Mondiale di MotoGP 2022. La grande novità è rappresentata dall’assenza del Dottore Valentino Rossi, ritiratosi il 14 novembre 2021. Per il campione italiano, che ha debuttato nella classe regina nel 2000, però, si apre un nuovo debutto nella massima competizione Mondiale: quello del suo team, VR46, che vorrà sicuramente ripercorrere le orme vincenti del suo proprietario e primo tifoso. C’è molta curiosità, anche, per il vincitore della precedente edizione, Fabio Quartararo, che sarà nuovamente in sella alla sua ben collaudata Yamaha.

MotoGP 2022, analisi dettagliata dei team

In questa analisi, iniziamo con Aprilia che cercherà con Mark Vinales e Aleix Espargaro di ottenere quei successi che in Moto2 e Moto3 non tardano ad arrivare. Infatti, il team italiano ha vinto ben 19 Mondiali nelle due categorie inferiori, ma nessuno in MotoGP. La moto sarà Aprilia RS-GP. Segue Ducati che affiderà a Pecco Bagnaia e Jack Miller la nuova Ducati Desmosedici per inseguire un Mondiale Piloti assente nel team bolognese dal 2007 con Casey Stoner.

Ducati Desmosedici sarà anche la moto del Team Gresini Racing pilotata da Enea Bastianini e Fabio di Giannantonio. Ler, appartenente a Lucio Cecchinello, dà in custodia la Honda RC213V a Taka Nakagami e Alex Marquez. La Yamaha non ha bisogno di presentazioni: basta ricordare che ha vinto, tra tutte le categorie, 37 titoli costruttori e 39 titoli piloti. Quartararo e Morbidelli saliranno in sella alla Yamaha M1.

Come già citato, ci sarà l’esordio per il team VR46 che darà l’onere al fratellastro dell’indiscusso Valentino Rossi, Luca Marini e a Marco Bezzecchi di cominciare a scrivere nuove pagine di vittorie. Pramac consegna la Ducati Desmosedici a Jorge Martin e Johann Zarco. Ktm presenta la sua KTMRC16 che sarà guidata da Brad Binder e Miguel Oliveira. Honda è il team più vincente in assoluto: 62 titoli piloti e 72 costruttori. I piloti dell’Honda RC213V saranno Marc Marquez e Pol Espargaro.

Suzuki, invece, ha un palmares di tutto rispetto e Joan Mir e Alex Rins dovranno essere all’altezza della Suzuki GSX-RR. La RC16 di Tech3, storico team satellite di Yamaha, avrà in sella Remy Gardner e Raul Fernandez. L’italiana WithU, anch’essa satellite Yamaha, sarà guidata dall’italiano Andrea Dovizioso e dal sudafricano Darryn Binder.

La prima gara di Dubai

Venerdì 4 marzo alle 9.45 ci saranno le prime prove libere, seguite, il giorno dopo, dalle qualifiche in ordine crescente (Moto3 13.25, Moto2 14.20 e MotoGP 15.55). La gara ufficiale di Dubai vedrà, poi, la massima categoria del Motomondiale scendere in pista alle 16. «Gas a martello», la stagione ha inizio.

Daniele Caponio

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