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Aprile 14, 2021, mercoledì

MotoGP, Andrea Dovizioso: “E’ mancata la visione dall’alto”

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Andrea Dovizioso sarà il grande assente, forse, della stagione 2021 di MotoGP. A meno che il suo anno sabbatico non si tramuti in un ritiro vero e proprio. Usiamo il condizionale riguardo l’anno sabbatico perché le voci che lo vedono come sostituto di Marc Marquez in Honda HRC non sono mai del tutto sparite. Negli scorsi giorni il forlivese ha avuto anche l’occasione di togliersi qualche sassolone dalle scarpe.

Andrea Dovizioso, le motivazioni dell’addio a MotoGP e Ducati

In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Dovizioso ha avuto finalmente l’occasione di rendere esplicite molte delle motivazioni che lo hanno convinto a lasciare Ducati e la MotoGP. Parole dure e che, visti i toni, Andrea doveva tenere dentro la sua mente da molto tempo. Vista la grande persona che è, aveva preferito non parlare essendo ancora sotto contratto con Ducati e non alimentare polemiche inutili nel corso della stagione. Nelle sue parole c’è soprattutto spazio per il “rapporto” tra lui e Dall’Igna:

“Che rapporto c’era con Gigi? Zero. Ma gli anni passati era al 30%. Poi da quando è arrivato Lorenzo nel 2017, nel discutere, la mia squadra ed io ci siamo un po’ isolati. Non abbiamo più parlato dello sviluppo della moto. In Ducati, però, c’è il potenziale per farlo perché la competenza è altissima. Di questi otto anni è l’unica cosa che mi fa arrabbiare, perché avremmo potuto fare di più. Gigi ed io dal 2017 non abbiamo più parlato con tranquillità. Io davo il feedback, lui lo prendeva e lo gestiva nel migliore dei modi. È mancata la visione dall’alto della moto. Miller potrà essere un pilota giusto per Ducati, perché non vede o non vuole vedere certe cose. E questo aiuta gli ingegneri. Dato che vogliono gestire tutto loro, ognuno fa il suo.”

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Andrea Dovizioso insieme al suo ex capo meccanico Giribuola – Photo Credit: motogp.com

Andrea Dovizioso sul vociferato rinnovo con Ducati MotoGP: “Non c’è mai stata un’offerta”

L’italiano continua esponendo il suo punto di vista, rimarcando ancora il fatto che tra lui e l’ingegnere di Ducati era da tempo che non scorreva buon sangue. Una divergenza di opinioni troppo grande che non ha permesso di continuare la fantastica storia di Dovizioso in rosso, anche perché lo stesso Andrea afferma:

“Le decisioni arrivano solo da Gigi. Si parla di Ducati, ma è sbagliato, perché tutte le decisioni prese sono sue. Come la scelta di Lorenzo nel 2017. All’inizio del 2016 c’era la possibilità di prendere Marquez, ma Gigi aveva già deciso che voleva Lorenzo”.

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La divergenza di opinioni troppo ampia tra Andrea Dovizioso e Gigi Dall’Igna ha portato ad un’inevitabile separazione – Photo Credit: motogp.com

Continua poi parlando della tanto discussa negoziazione per un possibile rinnovo in vista del 2021. Dovizioso si sente vittima di un comportamento non del tutto onesto nei suoi confronti, soprattutto dopo tutto quello ha portato alla casa di Borgo Panigale:

“Non c’è stato un comportamento leale, come è invece avvenuto con Danilo. Avrei considerato la possibilità di KTM in modo diverso. A lui è stato detto che non c’era più posto ad inizio stagione. Per Gigi la nostra collaborazione sarebbe comunque finita. Il meeting del 2019 tra il Sachsenring e l’Austria doveva essere un meeting tecnico, poi si è concluso come un confronto tra noi due. Gigi si è sentito attaccato, colpito. Credo che in quel momento lui abbia chiuso le porte, ma lo ha fatto in silenzio e quello che dice ne è la conferma. Poi nel 2020 si diceva che io volessi questo, poi quello…tutte balle. Non c’è stata alcuna negoziazione. Eppure io all’epoca non avevo ancora capito che non mi volessero più”.

Il ricordo degli anni più belli in rosso

In mezzo alle varie motivazioni di Andrea, trovano spazio anche dei passaggi in cui ricorda gli anni in cui ha sfiorato il titolo in MotoGP, battuto solo da Marc Marquez e dalla sua Honda. In tutto ciò, viene rimarcato il fatto di avere sempre dato oltre il 100% delle sue potenzialità, in pista e fuori:

“Il 2017, il 2018 e un po’ il 2019 sono stati spettacolari. Ho dato l’anima a Ducati, credevo davvero in questo progetto. A differenza di altri che in me hanno visto sempre un non provarci a sufficienza. Chi ha visto questo in me è davvero limitato, se si pensa che non ho messo impegno è fuori strada e dovrebbe cambiare lavoro. Ho sempre riconosciuto la bravura degli ingegneri del reparto corse. E’ pazzesco quanto siano svegli, intelligenti, italiani. Lo stesso Gigi è molto bravo a tirare fuori tanto da loro e questo è un lato positivo enorme. Io però ho sempre fatto faticato a portare lo sviluppo verso la mia direzione”.

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L’esultanza di Dovizioso dopo aver battuto Marquez all’ultima curva al Red Bull Ring – Photo Credit: motogp.com

La Honda può essere ancora una possibilità per Andrea Dovizioso in MotoGP

Come abbiamo accennato inizialmente, Dovizioso potrebbe rimanere fuori dalla MotoGP. Potrebbe perché c’è ancora la possibilità, smentita da nessuno, che possa sostituire in qualche modo Marc Marquez. Le reali condizioni del 93 sono ignote, anche dopo la terza operazione. Se lo spagnolo dovesse alzare bandiera bianca per la prima parte della stagione o (speriamo di no per lui) per più tempo ancora, l’italiano potrebbe accasarsi su una sella davvero succulenta. Lo stesso Andrea lascia filtrare qualcosa di interessante, senza tralasciare la voglia di dedicarsi al cross:

“Forse qualcosa succederà, ma non ho idea di cosa e in che giorno. Al momento non abbiamo nulla sul tavolo. Sostituire Marc? Non voglio rispondere. Voglio vedere cosa mi propongono, se lo faranno. Ho preso il calendario e ho scritto tutte le gare del campionato regionale e italiano di cross. Sono 28 e la prima è il 28 febbraio, tra i test della Malesia e quelli del Qatar. Ho controllato, non perdo nessuna gara facendo i test”.

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Il fantastico stile di guida di Dovizioso. Lo rivedremo con i colori HRC? Niente è impossibile – Photo Credit: motogp.com

Insomma, Andrea Dovizioso non sembra avere nessuna voglia di rimanere fuori dal giro grosso e se arriverà un’offerta all’altezza del suo calibro, lo rivedremo al via della stagione. Altrimenti dovremo sperare nel 2022 per risentire un (non più Desmo) “Dovi c’è”. L’ultima spiaggia sarebbe abituarci all’idea di non rivederlo più in MotoGP e ricordarci delle emozioni regalateci in tutti questi anni. E soprattutto dei sorpassi all’ultima curva, quelli col cuore.

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Riccardo Zoppi

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Riccardo Zoppihttps://metropolitanmagazine.it/category/motori-sport/motomondiale/
Mi chiamo Riccardo Zoppi, 25 anni, marchigiano. Vengo da Osimo (AN). Mi sono laureato ad Urbino in Scienze Geologiche ed a Siena nella laurea magistrale in Geoscienze e Geologia applicata. Nella famiglia Metropolitan mi occupo delle news e dei weekend di gara della MotoGP. La passione per i motori è nata tra il 2002 e il 2003. È stato mio padre a trasmettermi questa passione, cominciando a guardare con lui le mie prime gare in TV. La MotoGP è il mio punto forte, ma mi interesso anche di SBK, MXGP e tutte le altre categorie che prevedono la presenza di due ruote.
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