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MotoGP, il giro del mondo in 23 stagioni: Rossi da record a Jerez

Un record pazzesco per la MotoGP: a Jerez, Valentino Rossi percorre, dopo 23 anni di gare, la distanza chilometrica della circonferenza terrestre. Nei tempi della realtà virtuale e dell’abbattimento delle distanze, è doveroso dare i numeri riguardo a questo record. Che parlano di una carriera sempre più ‘spaziale’.

Lo si sapeva anche nel pre gara, era un momento caldo aspettato da prima della partenza: il Dottore, che ha già inserito il suo nome in varie classifiche all-time del motomondiale, entra definitivamente nel pantheon delle due ruote. Nella 15° tornata del Gran Premio di Jerez (recentemente dedicato all’altra leggenda Nieto), il tachimetro di Valentino Rossi ha segnato 40.075 chilometri. Un numero dall’alto valore simbolico. La misura della circonferenza del nostro pianeta.

Il dato numerico può sembrare poca cosa, se pensiamo alle grandi distanze cui siamo abituati o alla proverbiale espressione che vuole che “il mondo sia piccolo”. Ma confrontato alla Formula 1, in cui le distanze di ogni GP sono praticamente triplicate (300 km contro i 120 delle due ruote), la valenza di questo record emerge nettamente: Schumacher, Button, Barrichello e Alonso hanno superato gli 80.000 km, col tedesco in vetta a 81.208. Solamente il doppio rispetto al collega centauro.

Un’imagine di Rossi, più di 20 anni fa PHOTO CREDITS: FormulaPassion

Girare il mondo, compiere un’intera circumnavigazione di esso, è stato un sogno che l’uomo ha avuto sin dai secoli scorsi. Ed è vero che l’accostamento di questi due concetti non è proprio calzante, dato che riguarda due mondi opposti: ma anche la letteratura medievale ci racconta di viaggi infiniti, ad esempio quello di Marco Polo nell’estremo oriente nel suo ‘Milione’. Filone continuato fino al best seller ‘Il giro del mondo in 80 giorni’, capolavoro d’avventura di Jules Verne uscito nel 1873.

Queste esperienze, reali o fantastiche, ci sembrano lontane anni luce. Nel nostro tempo tutto è più vicino: per esempio la sonda americana InSight partita sei giorni fa, in poco più di 6 mesi e mezzo, arriverà su Marte (in media distante 225 milioni di chilometri); oppure, in ambito più ridotto, la statistica che in un anno i possessori di automobili, secondo i dati dell’ICDP (International Car Distribution Program), ne percorrono 12.000. Più o meno la distanza, non in linea d’aria, che va da Madrid a Pechino.

La distanza tra Madrid e Pechino

369 gare, un record di distanza giustamente annoverato nell’iperspazio. Partendo dal dato legato alla tempistica, cioè al fatto che una gara dura più o meno 40 minuti, Valentino ha percorso la circonferenza terrestre in 246 ore, poco più di 10 giorni. In cui ha scalato 4529 volte il monte Everest, in cui si è spinto 3645 volte nel punto più profondo della Fossa delle Marianne, in cui ha percorso 5 volte e mezzo la distesa montuosa delle Ande. Una carriera, oramai, davvero lunga quanto il mondo.

La maestosità dell’Everest PHOTO CREDITS: Wikipedia

 

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