MotoGP | Divorzio tra KTM e Zarco con effetto immediato

Finisce anticipatamente la collaborazione poco idilliaca tra KTM e il pilota francese. Al suo posto Mika Kallio a partire dal GP di Aragon.

Divorzio tra Zarco e KTM – Come un fulmine a ciel sereno, la casa austriaca ha diramato un breve comunicato con cui annuncia la fine anticipata della collaborazione col due volte campione del mondo di Moto 2, Johann Zarco. Sebbene la separazione fosse già prevista di comune accordo per fine stagione, KTM ha deciso di affidare la RC16 al tester Mika Kallio già dal GP di Aragon. Il francese resterà comunque legato al contratto fino a fine 2019.

Divorzio Zarco-KTM – Le dichiarazioni di Pit Beirer

“Abbiamo dovuto prendere questa decisione per essere certi di sfruttare al meglio le nostre risorse in un progetto legato alla MotoGP che sta prendendo una buona direzione. Crediamo fermamente che Mika possa aiutarci in questa fase grazie alle sue conoscenze e al suo background. Ci concentreremo su una nuova configurazione della moto mentre lottiamo per ottenere punti nelle ultime gare di campionato. Per quanto riguarda Zarco, KTM onorerà il suo contratto fino alla scadenza alla fine del 2019 e gli auguriamo tutto il meglio per il suo futuro.” Pit Beirer

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Zarco si appresta ad entrare nel box KTM – Photo Credit: motogp.com

Divorzio Zarco-KTM – Una storia sbagliata

L’avventura del francese in KTM si conclude così dopo 13 GP ed un totale di 27 punti, 50 in meno rispetto a Pol Espargaro che lo ha meritatamente scavalcato diventando il pilota di punta. Ed effettivamente le prestazioni di Johann hanno disatteso tutte le aspettative mentre il suo temperamento non ha certo giovato alla situazione infastidendo i vertici aziendali. Basti pensare allo sfogo di Jerez col quale sosteneva a chiare lettere che “telaio e controllo della potenza sono una m***a” mentre il CEO Pierer lo definiva “una vera delusione” aprendo già prospettive di divorzio

Divorzio Zarco-KTM – Prospettive per il futuro

Il pilota di Cannes è quindi alla ricerca di una sella per il 2020, sia come pilota che come collaudatore. Ma, in entrambi i casi, gli ambiti posti scarseggiano. Escludiamo Honda: Puig ha già dichiarato di preferire Lorenzo, preso proprio in seguito al rifiuto illogico dell’agente del francese di affiancarlo a Marquez. Una possibilità potrebbe arrivare dalla Yamaha anche in virtù del fatto che Zarco ha già guidato la M1 nel team Tech3 con risultati molto più soddisfacenti. Ma, ammesso e non concesso che trovi una sella, il contratto che lo legherà a KTM fino a fine 2019 gli impedirà di eseguire test e collaudi almeno fino all’inizio del prossimo anno.

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Zarco secondo sul podio del GP di Argentina 2018 – Photo Credit: circuitprodigital

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