Un team entrato in una spirale difficile da spiegare. Dal dominio con Marc Marquez, che ha preferito sposare la causa di un team satellite di Ducati pur di tornare a sentirsi competitivo, al totale anonimato delle ultime, tremende, stagioni della MotoGP. L’ultimo a cadere in questo buco nero nipponico è stato, in linea temporale, Luca Marini, ex rampollo di Mooney VR46 Racing Team. Dopo l’ottima annata vissuta nel passato campionato iridato, il fratellastro di Valentino Rossi non sta riuscendo a incidere sulla moto Honda ricalcando, sinistramente, le prestazioni di Alex Rins.
MotoGP, le parole di un Luca Marini che fa fatica: “Honda, non riusciamo a tenere il passo con le altre…”

“Sembra che io sia l’unico sopravvissuto – il commento amaro di un Luca Marini nervoso e unico pilota della flotta Honda ad aver tagliato, per ultimo, il traguardo del Gran Premio delle Americhe -. Il fatto è che ho lottato tanto per l’ultimo punto iridato quanto per il secondo posto l’anno scorso e non ce l’ho fatta. Ma in questo momento le cose non sembrano proprio andare bene. Alex Rins ha vinto uno fa, quest’anno eravamo molto lontani da tutti gli altri. Ho delle idee sulla direzione in cui dobbiamo muoverci e gli ingegneri giapponesi hanno tutti i dati e lo stesso atteggiamento. Faccio del mio meglio per dare ai tecnici il feedback migliore e più accurato possibile. Non si tratta di una cosa, si tratta di tutto! Rispetto al passato è come se i vecchi punti di forza della moto fossero diminuiti, mentre allo stesso tempo i punti deboli si sono accentuati. Sono cambiate molte cose, soprattutto qui negli USA la pista è diventata più veloce, le gomme sono migliorate ulteriormente e di conseguenza la prestazione complessiva è aumentata. Ma non riuscivamo a tenere il passo. La realtà è che abbiamo bisogno di nuovi sviluppi ovunque. Ma ci vorrà ancora tempo per attuare tutto questo“.





