Motomondiale

MotoGP, ritorno sulla storica pista di Jerez: Valentino Rossi con più vittorie

Dopo il primo grande ritorno in Europa a Portimao, la MotoGP arriva sulla pista di Jerez. Si entra così nel vivo della competizione con il sesto appuntamento stagionale. Una gara storica, quella sul tracciato spagnolo, tra le più longeve presenti nel calendario del mondiale. Una competizione dal notevole prestigio acquisito nel tempo, in ricordo anche di successi di grandi fuoriclasse. A Jerez dal 1989 a oggi, per il GP di Spagna si prospettano ora diversi possibili scenari, evoluzione di un campionato incerto, tra vecchi equilibri vacillanti ed eventi inaspettati. Diversi a lottare per il podio. Primi i piloti della Ducati, pronti a fare la differenza con prestazioni che invertano l’andamento di questa stagione. Una difficile pista quella di Jerez, su cui è riuscito ad assicurarsi il primato assoluto Valentino Rossi, con record di vittorie in Spagna.

Si entra nel vivo della MotoGP con il sesto appuntamento a Jerez: tanti i piloti a poter lottare per il podio

Un appuntamento entusiasmante quello della classe regina a Jerez, con tante incertezze e diversi piloti ad ambire per il podio. In tanti a potersi giocare adesso le prime posizioni. Tra i primi a correre per il successo, Fabio Quartararo, vincitore dell’ultimo GP di Portimao e a Jerez nel 2020. Lo stesso Jack Miller potrebbe concorrere, vincitore in Spagna nella scorsa stagione davanti a Pecco Bagnaia e Franco Morbidelli. Che abbia possibilità anche quest’anno? Una gara che metterà a dura prova il pilota australiano, con un’alta concentrazione necessaria per ottenere buoni risultati e superare le pressioni del team Ducati per le recenti prestazioni.

Una gara che sarà anche un’importante prova per la Ducati, convinta di avere di nuovo il potenziale per concorrere con gli altri team. Che possa ottenere il tris di vittorie in Spagna dopo Loris Capirossi e Jack Miller?

Tra gli altri possibili concorrenti al podio, Marc Marquez, tre volte vincitore sulla pista spagnola. Nel 2014 aveva infatti battuto Valentino Rossi e Daniel Pedrosa, nel 2018 aveva preceduto Johann Zarco e Andrea Dovizioso e nel 2019 Alex Rins e Maverick Vinales. Non poco determinato il pilota spagnolo, convinto nell’accesa lotta verso la vittoria nonostante le recenti difficoltà e le tensioni con la Honda.

Un entusiasmante e difficile tracciato sulla storica pista di Jerez: record di vittorie per Valentino Rossi, seguito da Mick Doohan

Un tracciato difficile da percorrere quello spagnolo, dominato con primato assoluto da un grande Valentino Rossi, vincitore per sette volte a Jerez. In grado di interpretare e padroneggiare la pista spagnola, dal 2001 al 2003 il nove volte iridato ha ottenuto tre successi consecutivi. Nel 2005 ha poi trionfato su Sete Gibernau dopo un intenso duello di cui è passata alla storia la famosa “spallata” dell’ultima curva. Di nuovo vincitore nel 2007 e 2009, fino all’ultimo successo nel 2016 quando riuscì a battere Jorge Lorenzo e Marc Marquez.

Segue Rossi per record di vittorie Mick Doohan, vincitore per quattro volte al GP di Spagna, nel 1991, 1992, 1994 e 1996. In classifica per numero di trionfi ci sono poi Marc Marquez, Jorge Lorenzo, Daniel Pedrosa e Alex Criville. Lorenzo vinse nel 2010, davanti a Pedrosa e Rossi, nel 2011, battendo Pedrosa e Hayden e nel 2015, avendo la meglio su Marquez e Rossi. Tre successi anche per Pedrosa, nel 2008 su Rossi e Lorenzo, nel 2013 su Marquez e Lorenzo e nel 2017 con lo stesso podio.

Da non dimenticare le vittorie di Fabio Quartararo, vincitore per due volte nel 2020 al GP di Spagna e al GP di Andalusia, il trionfo di Sete Gibernau nel 2004 e di Loris Capirossi e Casey Stoner nel 2006 e 2012.

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Liliana Longoni

(credit-foto- motogp.com)

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