Motorsport Coronavirus – L’ultima competizione a livello mondiale che è scesa in pista regolarmente è stata il FIA World Rally Championship due settimane fa in Messico. Poco dopo, anche il WRC ha dovuto arrendersi al propagarsi del Coronavirus con lo spostamento del Rally di Italia-Sardegna e di Portogallo.

Il Motorsport ai tempi del Coronavirus, un cambio di abitudini forzate

Solamente due mesi fa il Coronavirus sembrava una minaccia lontana da tutto e da tutti; confinata in Cina e lontana da qualsiasi altra questione. La vita procedeva regolarmente fino a che l’espansione del COVID-19 ha porto un blocco a qualsiasi cosa. Le attività produttive hanno cominciato a ridurre la loro attività e, con loro, anche gli italiani hanno dovuto cambiare le loro abitudini giornaliere. Un virus che sta toccando tutti e tutto, senza esclusione di colpi anche a livello mondiale.

L’autodromo di Spa-Francorchamps durante la scorsa 6 Ore del WEC – Photo Credit: Luca Luppino

Così come tante altre competizioni, anche il motorsport ha dovuto alzare bandiera bianca. Tutte le categorie in modi e tempi diversi hanno dovuto prendere delle decisioni sempre più drastiche, dalla cancellazione dell’ePrix di Sanya di Formula E e del GP di Cina di Formula 1 fino ad un blocco totale delle competizione. Le notizie del giorno non riguardano le attività in pista, ma i continui rinvii delle gare in calendario. Nessuna competizione è esclusa, nemmeno quella Indycar tanto lontana che ha visto rinviare il suo appuntamento più famoso: la 500 Miglia di Indianapolis.

Molti protagonisti hanno deciso di regalare ai propri appassionati gare sfruttando il mondo del Sim Racing. Alcune di queste hanno avuto un grande successo, come quelle organizzate da Team Redline e quelle di Veloce Esports, altre hanno regalato emozioni contrastanti, come il Bahrain Virtual Grand Prix di Formula 1. L’eco mediatico di queste competizioni ha permesso agli appassionati più scettici di avvicinarsi al mondo degli esports: un modo ancora acerbo e poco conosciuto, ma che ha dimostrato grandi potenzialità in alcuni frangenti.

Cosa dimostra tutto questo?

La passione che esplode nei momenti di crisi

Quante volte vi siete sentiti dire: “nei momenti di difficoltà, le persone danno ancora di più”? Sotto diverse forme o con diverse parole, tante, tantissime volte. Nei momenti decisivi e difficili, esce tutta l’energia necessaria per affrontare le difficoltà del momento. In fin dei conti, è esattamente quello che sta facendo ognuno di noi. Svegliarsi ogni giorno vedendo un annullamento o un rinvio fa male, anche se dentro ognuno di noi c’è la consapevolezza che questa sia la strada migliore in questo momento.

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Pronti a tornare in pista, più di prima – Photo Credit: Easy Kart

Sui vari Social Network e sui Forum di appassionati si leggono di persone che, malgrado la consapevolezza per la situazione sempre più complessa, faticano ad accettare tutto questo. Dall’appassionato di Formula 1 fino al bambino che chiede al padre piangendo perché non può andare a guidare il proprio kart in pista come ogni domenica. Gli occhi di quel bambino devasterebbero l’anima di qualunque persona; come sempre, gli occhi di quel bambino ci insegnano tanto. Tutto.

La sua passione per il motorsport non esce intatta dal Coronavirus, ma ne esce ogni minuto più forte. Quando potrà tornare in pista o a guardare le gare alla TV o in autodromo, urlerà e si divertirà ancora di più. Niente al mondo potrà intaccarla, perché l’appassionato lo sarà sempre e comunque, a prescindere dall’attesa tra una gara e l’altra. Anche se l’attesa sarà lunga e snervante, sarà sempre lì pronto a tifare. Quando tutti potremo tornare seguire le battaglie in pista delle nostre categorie preferite ci ricorderemo di questo momento, ma penseremo a quella “prima volta” in autodromo.

Quella volta in cui, in modo più o meno consapevole, abbiamo realizzato un sogno.

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