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Ms. Marvel: la recensione della prima serie teen targata Marvel Studios

Ms. Marvel, in uscita su Disney+ dall’8 Giugno, è la nuova serie ideata dalla Casa delle Idee. Noi di Metropolitan Magazine abbiamo avuto l’occasione, in anteprima europea grazie ad Etna Comics e a Disney, di vedere i primi due episodi della nuova serie. Diamo uno sguardo insieme ai primi due episodi e parliamo di cosa vi aspetterete da questa serie.

Il poster ufficiale di Ms. Marvel
Il poster ufficiale di Ms. Marvel | Marvel Studios Credit

Chi è Kamala Khan, aka Ms. Marvel? La nostra recensione

Kamala Khan è una ragazza di 16 anni di origine pakistana che vive nel New Jersey. Kamala ammira molto Carol Danvers, tanto da voler diventare come lei un giorno. Figlia di Pakistani in America, Kamala cerca di integrarsi nella società, tra esami di patente fallimentari, pomeriggi con l’amico Bruno (Matt Lintz) ma è anche legata alle sue radici culturali, in corso di adattamento alla modernità, incarnata dalla sua migliore amica Nakia (Yasmeen Fletcher), che vorrebbe poter avere un ruolo nella moschea a Jersey Town, dove si svolge la vicenda. Nella serie si vede che è una ragazza molto distratta, sempre con la testa tra le nuvole e, come molti adolescenti, nella fase in cui si sente invisibile sia a casa che a scuola. Tutto cambia quando Kamala ottiene i poteri proprio come gli eroi che ha sempre ammirato. Lei è la prima supereroina adolescente musulmana della Casa delle Idee, ora con una serie tutta per lei e le fattezze della giovanissima Iman Vellani, con un’interpretazione che rispecchia altamente il carattere del personaggio e che la vedrà ancora protagonista nel film The Marvels nel 2023.

Il cambio di potere di Ms. Marvel

I nuovi poteri di Ms. Marvel

Nei fumetti accidentalmente acquisisce il potere della super elasticità dopo essere stata esposta alle Nebbie Terrigene e scoprire il suo DNA Inumano, diventando Ms. Marvel.

I poteri di Kamala possono anche essere cambiati, come abbiamo visto nella serie. Ma il braccialetto è un elemento fondamentale della sua storia: un cimelio che la famiglia Khan tramanda di generazione in generazione dal 1940, quando India e Pakistan erano ancora divisi. Il braccialetto invece di renderla polimorfica, le da il potere di generare una specie di aura di energia viola che scoprirete cosa permetterà di fare alla nostra eroina!

Il mood della serie di Ms. Marvel

Già dal trailer si può intravedere, ma abbiamo avuto la conferma guardando i primi due episodi che questa serie darà delle vibes molto adolescenziali. Somiglia molto ad una nuova Lizzie Maguire per certi aspetti, ed è il mood teen che vogliamo. Una serie piena di battute, easter egg, citazioni a cultura pop generale e dialoghi divertenti, con un minimo di serietà ogni tanto su temi più forti e parole specifiche sulla cultura musulmana fanno da condimento ad una serie che ha del potenziale. Una chicca che abbiamo apprezzato personalmente è il modo in cui alcune animazioni compaiono a schermo, come abbiamo visto dal trailer, tra i protagonisti che chattavano con i messaggi che venivano mostrati sull’asfalto, murales che prendono vita, emoji che si mostrano attorno alla protagonista.

Alcuni commenti degli attori

È la storia di una famiglia che vive in una terra, gli Stati Uniti, che deve chiamare casa, è una storia realistica. Avete presente la scena in cui lei scopre che le hanno rubato le scarpe che si era tolta prima di entrare nella moschea? Succede proprio così, dici: siamo noi quelli lì!

Mohan Kapur, interprete di papà Yusuf

Ho fatto un personaggio che avrei voluto vedere sullo schermo quand’ero piccola. Sono fiera di aver interpretato la scena in cui lei parla del velo e dice: mi sento io quando me lo metto. Ero commossa!

Yasmeen Fletcher, interprete di Nakia

Non vediamo l’ora che escano i nuovi episodi… e voi?

Angelo Roberto Di Mauro

Angelo Roberto Di Mauro

Catanese classe '97, amante di Videogiochi, Fumetti, Cibo, Film e Serie tv e Viaggi. Va avanti a birra (rigorosamente artigianale) e Goleador, cercando di trovare tempo per fare ciò che vuole. Non ce la fa ma lotta lo stesso per farlo, d'altronde servirebbero più copie per fare ciò che vorrebbe.
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