Continua il momento nero del Napoli, aria pesante per i partenopei durante la sosta. Gli azzurri non trovano la vittoria da cinque partite di fila e stanno progressivamente perdendo la loro identità. Intanto fuori dal campo continua la bufera e tra polemiche e le diverse voci diffuse, l’aria sembra essere tutt’altro che serena.
Napoli: crisi di risultati
All’ombra del Vesuvio negli ultimi anni si è sicuramente respirato un clima sereno dal punto di vista calcistico. Nonostante lo scudetto non sia mai arrivato, l’attaccamento dei giocatori del Napoli alla maglia, la passione, la grinta e i risultati positivi erano decisamente dalla parte degli azzurri. Quest’anno tra vicende extra-campo e risultati ben al di sotto della media sperata, l’involuzione in negativo sta travolgendo, senza sosta, la formazione campana.
Il Napoli che si presenta alla sosta e visto, in particolare, nella partita contro il Genoa è una squadra spenta, svogliata e disunita. I partenopei prendono troppi gol, sono poco lucidi sotto porta e quella che all’inizio sembrava solo sfortuna, si sta progressivamente trasformando in qualcos’altro. Lo 0-0 contro il Genoa ha fatto perdere alla formazione di Ancelotti la ghiotta occasione di avvicinarsi alla zona Champions, adesso distante cinque punti, regalando un’altra prestazione incolore ai tifosi napoletani.

Lozano è sicuramente uno dei più deludenti in questo inizio di stagione: soltanto due gol all’attivo per l’attaccante messicano.
L’ammutinamento e il post Genoa
Non solo gli scarsi risultati alterano l’ambiente, ma anche gli avvenimenti fuori dal campo non sono stati di certo piacevoli. I calciatori hanno deciso, infatti, dopo la gara di Champions contro il Salisburgo di interrompere il ritiro imposto dalla società. Nonostante la grave spaccatura mostrata e il comportamento non professionale dei calciatori, la società ha deciso di rimandare possibili interventi duri, intraprendendo la via del “silenzio ad interim”.
La scelta di non prendere una netta posizione sulla vicenda da parte della società era stata dettata, presumibilmente, dalla volontà di mantenere la concentrazione in vista della gara contro il Genoa. Anche il comunicato dei tifosi aveva smorzato i toni, richiamando il massimo impegno per il delicato match di campionato. Tuttavia dopo lo scialbo pareggio e la scarsa prestazione, l’ira dei supporters napoletani si è inevitabilmente palesata.
Il clima si è fatto irrespirabile e le contestazioni molto accese. Diverse wags sono state costrette a trasferirsi in albergo (dopo il furto in casa Allan), in un clima di terrore continuo. Koulibaly, una delle bandiere degli ultimi anni, ha deciso di far sorvegliare la propria abitazione per h24. Scelte irreversibili, unite al clima non certamente pacifico delle contestazioni, creano un ambiente particolarmente inquieto.

Allan, ha recentemente subito un furto nella propria abitazione ed è sicuramente uno dei più contestati nell’ultimo periodo.
Gli ultimi sviluppi
Per ora, si è deciso di seguire la via della continuità. Nonostante la squadra sembri avere delle difficoltà ad esprimersi completamente e il 4-4-2 non sembra esaltare perfettamente i calciatori a disposizione, Ancelotti è stato confermato al timone della squadra. Il tecnico emiliano, dall’alto della sua grande esperienza, dovrà capire come valorizzare al meglio il proprio organico e traghettare la squadra verso nuovi orizzonti e risultati positivi.
Intanto, dal Daily Mail viene sganciata una nuova bomba a scuotere l’ambiente. Secondo il giornale inglese la famiglia Al-Thani (proprietari anche del PSG) sarebbe pronta a formulare un’offerta di 560 milioni per prendere il pacchetto azionario di maggioranza della società. Per adesso resta uno scenario improbabile e soltanto ipotizzabile, ma i recenti sviluppi potrebbero portare in poco tempo ad un’evoluzione più seria.
Il rigore parato da Meret contro la Roma, inutile nell’evitare la sconfitta.
L’ammutinamento aveva, inoltre, fatto ipotizzare un’inevitabile rivoluzione già a Gennaio, con diversi calciatori sul piede di partenza. Su tutti, spiccano sicuramente, Mertens e Callejon. I due pilastri del Napoli, peraltro ultratrentenni, non sembrano essere indispensabili per il progetto De Laurentiis, che già in precedenza aveva fatto capire di non essere intenzionato a compiere follie per arrivare a possibili rinnovi. Diventa difficile, tuttavia, pensare che il ds Giuntoli attui una vera e propria rivoluzione già a Gennaio, ma per la prossima estate potrebbero esserci importanti cambiamenti.





