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Il Natale di Roma raccontato dall’arte

Ricordiamo, tra arte e archeologia, il 21 Aprile come Natale di Roma, giorno in cui si racconta che Romolo fondò la città nel 753 a.C.

Il Natale di Roma

La data del 21 Aprile del 753 a.C. ci viene riportata dallo storico latino Varrone, sulla base dei calcoli astrologici effettuati da Lucio Taruzio. I romani considerarono questa data, il Dies Romana, come punto di partenza del loro calendario. Segnavano tale cronologia con la frase “Ad Urbe condita” che significa dalla fondazione della città. Una data importante dunque, e sempre avvolta da un aurea di leggenda. L’archeologia ci ha però rivelato un dato importante. Il tratto di mura scoperto dagli scavi sulle pendici nord del Palatino è stato datato proprio a metà dell’VIII° Sec. a.C.. L’archeologia quindi ha confermato la leggenda.

Il Natale di Roma nell’arte

Diversi sono gli artisti che con il loro pennello hanno raccontato le diverse storie che si raccolgono attorno alla leggenda della fondazione di Roma. Celeberrimo è quadro di Rubens, che in una ambientazione bucolica dove si incontrano tutti i protagonisti che danno l’avvio alla epopea della città destina a conquistare il mondo.

Il quadro mette in scena il ritrovamento di Romolo e Remo. Rubens dipinge il “Ritrovamento di Romolo e Remo” nel momento in cui si sta affermando come uno dei principali protagonisti della cultura europea del Seicento. Nel dipinto emergono tutte le caratteristiche stilistiche dell’artista. Rubens infatti unisce un raffinato uso del colore e del tonalismo, derivato dalla pittura veneta, ad una profonda conoscenza dell’arte classica. Nel quadro è raffigurato il momento in cui il pastore Faustolo, sulla destra, trova sulla riva del Tevere i due gemelli Romolo e Remo. I gemmelli sono allattati dalla lupa, mentre sulla sinistra si trovano un solenne vecchio, personificazione del fiume Tevere e Rea Silvia, la madre dei gemelli. Lo sfondo è dominato al centro da una grande pianta di fico, richiamo al il famoso “Ficus Ruminalis” ricordato dagli scrittori latini.

Rubens Ritrovamento di Romolo e Remo - Roma Musei Capitolini photo credits wikipedia 
Rubens Ritrovamento di Romolo e Remo – Musei Capitolini photo credits wikipedia

Storie della Fondazione di Roma

Ma è a Bologna, negli affreschi di Palazzo Magnani, che si può ammirare il più completo e importate racconto pittorico della nascita di Roma. Gli affreschi sono opera della bottega dei Carracci.

Carracci Romolo e Remo a Bologna Palazzo MAgnani
Carracci – Romolo e Remo Bologna Palazzo Magnani

La grandezza della poetica dei Carracci è nella loro sintesi pittorica, di ritorno verso il naturalismo, che permetterà l’evolversi verso lo stile Barocco.

Carracci Romolo traccia con l’aratro i confini di Roma Bologna Palazzo Magnani

Intorno al 1582 Annibale Carracci con suo cugino Ludovico e suo fratello Agostino fondarono un’accademia, l’Accademia degli Incamminati. L’obiettivo era insegnare le loro innovative teorie artistiche. Con la loro arte volevano innovare l’arte che nel manierismo risultava essere sempre più orientata al virtuosismo e alla esagerazione delle forme, e riportarla verso la classicità e il naturalismo. Misero quindi in programma uno studio della natura combinato con uno studio dei piu grandi degli artisti classici. La Storia della Fondazione di Roma a Palazzo Magnani, Bologna del 1592 è un capolavoro a cui, senza soluzione di continuità, parteciparono tutti e tre i Carracci. Nei quattordici quadri sono ritratti mirabilmente le storie dell’antica Roma. Nel ciclo di affreschi si intravede il preludio al Barocco. infatti il Barocco sarà lo stile nuovo che si sta affacciando e che segnerà nel Seicento nuovi sentieri per l’Arte.

di M. Cristina Cadolini

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