Arriva un importante segnale da Neil Young nei confronti di Donald Trump: dopo l’accesa lite con Bruce Springsteen il collega apre al tycoon con una proposta arrivata nelle ultime ore.

L’artista di Toronto da sempre ha supportato il Boss per la sua posizione nei confronti del 47esimo presidente degli States, affermando al tempo stesso di non essere spaventato da lui esortandolo inoltre a “Pensare a salvare l’America dal casino che hai fatto… Stai dimenticando il tuo vero lavoro. Lavorate per noi. Svegliatevi repubblicani! Questo tizio è fuori controllo. Abbiamo bisogno di un vero presidente!”.

Neil Young apre a Trump per il prossimo tour: “Presidente è invitato”

Sul suo sito ufficiale ha pubblicato un nuovo post esprimendo le sue speranze di pace e facendo anche riferimento al passato quando Trump era tra i suoi fan: “Quando andrò in tournée negli Stati Uniti quest’estate, se per allora non ci sarà la legge marziale che lo renderà impossibile, uniamoci tutti e difendiamo i valori americani”. Inoltre, la voce di Heart Of Gold, ha lanciato una proposta per il Presidente, invitandolo a partecipare ai prossimi concerti: “Non faremo uno spettacolo politico. Suoneremo la musica che amiamo per divertirci tutti insieme. Presidente Trump, è invitato. Venga ad ascoltare la nostra musica come ha fatto per decenni”.

Young ha poi ribadito il suo sostegno a Springsteen: “Bruce Springsteen e molti altri saranno nel nostro Paese quest’estate, lì per voi, a suonare la vostra musica preferita, canzoni come ‘Born in the USA’. Siamo orgogliosi di essere ciò che siamo e non dobbiamo mai permettere al nostro governo di dimenticarlo”. L’artista tornerà in Europa nell’ambito del suo tour mondiale Love Earth con i Chrome Hearts. Il tour prevede un concerto di punta al Glastonbury Festival tra qualche settimana e un concerto da protagonista al BST Hyde Park il mese successivo. In agosto tornerà negli Stati Uniti per una serie di date del tour nordamericano. Il 79enne è stato confermato come primo headliner di Glastonbury 2025 all’inizio di gennaio, dopo che inizialmente si era tirato fuori dal festival perché era “un’impresa che non piace”, a causa della sua partnership con la BBC. La sua prima esibizione al Glastonbury Festival risale al 2009, insieme a Bruce Springsteen e ai Blur.

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