Una vittoria in Lega Basket A contro Carpegna Prosciutto Pesaro e una sonora sconfitta nei quarti di finale della Coppa Italia 2023 di pallacanestro contro Virtus Segafredo Bologna. In questa settimana, invece, Umana Reyer Venezia dovrà vedersela contro una ritrovata Dinamo Sassari in Sardegna con l’obiettivo di risalire prontamente in classifica. È una bella sfida, quella della Laguna, per Neven Spahija, head coach che da meno di un mese ha preso il posto di De Raffaele sulla panchina dei veneti. Recentemente, il mister croato si è confessato in una bella intervista toccando diversi temi.
Le dichiarazioni di Neven Spahija, l’uomo che deve portare più in alto Umana Reyer Venezia

“Ho iniziato a giocare nella mia città, Sebenico, la pallacanestro era nel mio destino: abitavo nella stessa strada di Drazen Petrovic, abbiamo iniziato a giocare insieme quando avevo 16 anni, lui due in meno, ma aveva un fratello, Aza, più vecchio – queste le parole di coach Neven Spahija ai microfoni del quotidiano La Nuova di Venezia e Mestre -. Il basket è una “religione” in Croazia, avere accanto un fenomeno come Drazen non poteva non spingermi a praticare questo sport. Ogni allenatore ha una sua filosofia di gioco, la mia è diversa da quella di De Raffaele. La Reyer è una buona squadra, la gara contro Pesaro è stata una delle migliori viste in assoluto, significa che prima di me era stato fatto un buon lavoro. Basket croato? È vero, il calcio in questo periodo ha preso il sopravvento a livello di risultati. Il nostro movimento sta invece soffrendo un po’, ma bisognerebbe avere tanto tempo per approfondire questo discorso. C’è un problema di base che riguarda i club, ma c’è anche un problema finanziario perché mancano investimenti sostanziosi“.
(Credit foto – pagina Facebook Yugobasket)
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