Rispondendo a un fan che gli chiedeva se fosse solito presenziare ai concerti di altri artisti, Nick Cave ha raccontato sul suo blog The Red Hand Files la propria emozionante esperienza rispetto a uno show dei Radiohead, che hanno appena concluso il loro tour.
Dopo aver specificato di non essere abituato ad andare a vedere i suoi colleghi quando lui stesso è in tournée, il musicista ha rivelato di aver partecipato a diversi live negli ultimi tempi, come quello di Bob Dylan, di Cameron Winter e, appunto, di Thom Yorke e soci.
Nick Cave racconta il concerto dei Radiohead all’O2 di Londra
«Al concerto dei Radiohead all’O2 (a Londra) ero in mezzo a 20 mila persone. Stranamente, era la prima volta che mi trovavo tra il pubblico di uno show così grande», ha scritto Cave. «Sono rimasto sbalordito da quanto amore si respirasse in sala: persone che ballavano, urlavano, piangevano, si abbracciavano, si scatenavano. Mi ha fatto pensare a quanto sia potente la musica dal vivo: un gruppo di individui si ritrova e crea un suono unico. Le persone entrano in connessione con quella visione, come se si trattasse di una loro esperienza personale. Ne ho percepito la qualità morale, il modo in cui questa forza singolare sia in grado di riparare il mondo attraverso la sua bontà».
Il cantante ha spiegato: «Mi dedico a varie attività che fanno bene allo spirito (nuoto nei laghi, vado in chiesa, faccio passeggiate nella natura, medito), ma nessuna di esse offre la stessa opportunità trascendentale di un concerto dal vivo. È una forma di attività umana che irradia bontà, che si fa strada tra la gente e nel mondo come una forza cosmica riparatrice, migliorando le cose e tenendo a bada il diavolo».
Cave ha ammesso di essersi emozionato, durante il concerto: «Credo che il pubblico stesse reagendo non solo alla musica, che era incredibile, ma anche al coraggio degli artisti, al loro coraggio di andare davanti alla gente e offrire le loro anime. Come tutti gli altri presenti, ero profondamente commosso e onorato».
Federica Checchia





