La feroce battaglia di una sopravvissuta, la forza di una donna pervasa dalla volontà di crescere la bambina concepita dall’atto di violenza subito e l’amore infinito di una madre che non permetterà a nessuno di portarle via sua figlia. “Non avrai mai mia figlia“(2020) è un film da brividi, thriller drammatico basato sulla vera storia di Analyn Megison, ex avvocatessa della Florida, vittima di stupro. La pellicola diretta da Tori Garrett racconta con fedele devozione una vicenda di eroismo femminile realmente accaduta. Interpretato da Lyndsy Fonseca, Kirstie Alley, Hunter Burke, il film sarà visibile in prima serata su Rai2.

Garrett attraverso il suo film, tocca con delicata onestà una tematica sensibile e sovente minimizzata se non taciuta. La violenza di genere è un problema che ancora persiste radicato in ogni sua forma, un’atrocità che deve riguardare ciascuno di noi. Tutt’oggi, una donna su tre nel mondo subisce violenza fisica o sessuale. Le vittime di stupro solo negli Stati Uniti ogni anno sono 700 mila, il 14,8% hanno meno di 17 anni (secondo una ricerca condotta da Amnesty International). Numeri vergognosi che rimangono solo numeri e di rado voci, volti, nomi.

“Non avrai mai mia figlia”: la storia di Analyn incarnata da Amy

Charlotte, Florida. Amy Thompson (Lyndsy Fonseca) è una studentessa di legge che si è appena laureata brillantemente. Una sera viene aggredita e stuprata in casa sua da Demetri (Hunter Burke), un ragazzo che aveva conosciuto pochi giorni prima durante una serata trascorsa a festeggiare la fine degli studi insieme agli amici. Amy scopre presto di essere rimasta incinta e, nonostante il parere contrario di sua madre, Suzanne (Kirstie Alley), decide di tenere la bambina. Quando, sei anni dopo, il suo stupratore la trova e inizia a perseguitarla con l’intenzione di ottenere la custodia di sua figlia, Amy inizierà una lunga battaglia legale per impedirglielo.

Analyn Megison oggi

Attualmente Analyn è una sostenitrice delle vittime di stupro e di altre madri che si trovano a vivere situazioni simili alla sua. Vive con sua figlia ormai adolescente e perora con forza la sua causa dopo aver combattuto anni per migliorare il sistema giudiziario americano. Co-fondatrice dell’associazione Hope After Rape Conception che promuove l’assistenza alle donne vittime di stupro e i loro bambini.

L’amore è più forte della paura. Sono rimasta incinta a causa di uno stupro e ho scelto di amare e crescere mia figlia. E soprattutto l’amore è più forte dell’ignoranza. ‘Oh… ma ogni volta che guardi tua figlia… non pensi a quando sei stata stuprata?’ Nonostante questa domanda che ho dovuto sopportare ripetutamente come madre sopravvissuta allo stupro, la verità è che ogni volta che guardo mia figlia, penso a quanto sono grata per l’amore che mi riempie il cuore e la gioia di essere una madre di qualcuno così amato da me che è semplicemente assolutamente meraviglioso.”

Analyn Megison

Arianna Panieri

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