Jack Black ha cancellato il resto del tour mondiale dei Tenacious D dopo che il suo compagno di band Kyle Gass ha innescato un’ondata di polemiche per una infelice battuta sull’attentato a Donald Trump.
Il gruppo comico rock era sul palco di Sydney, in Australia, domenica, quando a Gass è stato chiesto di esprimere un desiderio per il suo 64esimo compleanno. “La prossima volta non mancate Trump“.
In una dichiarazione su Instagram, Black ha detto di essere rimasto “colto di sorpresa” dal commento.
“Non giustificherei mai l’incitamento all’odio né incoraggerei la violenza politica in alcuna forma”, ha scritto il comico e attore.
Ha aggiunto di non ritenere “appropriato continuare il tour dei Tenacious D” e che il resto dei “piani creativi del gruppo sono in sospeso”.
Black ha aggiunto di essere “grato ai fan per il loro supporto e comprensione”.
La controversia aveva già portato al rinvio del concerto di martedi’ a Newcastle, nel Nuovo Galles del Sud
I Tenacious D cancellano il tour
Il senatore australiano Ralph Babet, leader dello United Australia Party, è insorto contro Jack Black e Kyle Gass, che insieme formano il duo rock Tenacious D. Il politico pretende che il celebre attore e il suo braccio destro vengano espulsi dal Paese. La ragione? Durante un concerto a Sidney, Gass si è lasciato andare ad una battuta di pessimo gusto su Donald Trump. In particolare, sull’attentato che l’ex presidente degli USA ha subito pochi giorni fa.
Il fattaccio risale a domenica 14 luglio 2024. Nel filmato, diventato virale sui social in men che non si dica, di vedono Black e Gass interagire con un robot, che ha portato a Kyle una torta di compleanno. La star di School of Rock esorta l’amico ad esprimere un desiderio prima di soffiare sulle candeline, come da tradizione. Al che, il musicista risponde: “Non mancate Trump la prossima volta“. Il pubblico ha reagito ridendo ed applaudendo ma, nelle ore successive, i Tenacious D sono finiti al centro di una vera e propria bufera mediatica
Babet è intervenuto sui social media nella serata di lunedì 15 luglio, per chiedere al ministro dell’immigrazione australiano Andrew Giles di “revocare i visti” dei Tenacious D, in modo che vengano espulsi dall’Australia. A suo dire, Gass era tutto fuorché ironico e la sua esternazione è troppo grave per rimanere sotto silenzio.
Qualsiasi cosa che non sia un’espulsione è un’approvazione della sparatoria e del tentato assassinio di Donald J. Trump.





