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Maggio 15, 2021, sabato

Notorious B.I.G., il gigante dell’East Coast

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Eccoci con un nuovo appuntamento della nostra rubrica Black Urban. Oggi parliamo di Notorious B.I.G., uno dei rapper più influenti e premiati della storia dell’hip hop. Come il suo eterno rivale Tupac, l’artista è rimasto vittima, giovanissimo, della nota e sanguinosa contesa tra l’hip hop delle due costiere americane. Il rapper ha rivoluzionato l’hip hop di fine millennio, suonando al tempo stesso hardcore e radiofonico. Ricordiamo insieme la vita e la carriera di Notorius B.I.G. – detto anche Biggie o Big Poppa per la sua corporatura imponente – che in pochissimi anni è diventando il simbolo del rap dell’East Coast.

Notorious B.I.G., una vita tumultuosa sin dall’infanzia

Christopher George Latore Wallace, meglio noto come Notorious B.I.G., nasce il 21 Maggio 1972 a New York. È figlio unico di una insegnante e di un politico, entrambi di origine giamaicana. Il padre lascia la famiglia quando Christopher ha solo due anni. La madre è così costretta a fare due lavori per crescere il figlio. Fin dai tempi della scuola, Wallace è soprannominato “Biggie”, per via della sua corporatura robusta. È un ottimo studente: eccelle in tutte le materie e vince numerosi premi.

All’età di appena 12 anni, però, Christopher comincia a frequentare il mondo della droga e a spacciare. La madre, troppo impegnata a lavorare, se ne accorge solo quando il ragazzo raggiunge l’età adulta. Inevitabilmente, la vita di strada porta “Biggie” a lasciare la scuola prima del diploma. Nel 1989, il giovane viene arrestato a Brooklyn con un carico di armi e condannato a 5 anni di libertà vigilata. Si tratta solo del primo di una lunga serie di arresti.

The Notorious B.I.G., videoclip ufficiale del primo singolo Juicy (1994)

L’esordio grazie al produttore Puff Daddy

Accanto alla carriera nel business della droga, Christopher inizia a rappare già nell’adolescenza, esibendosi per strada con alcuni amici. I suoi primi demo, registrati senza troppo impegno, sono notati da un dj che ha già lavorato con Big Daddy Kane e dalla rivista The Source. Agli inizi degli anni ’90, il cantante firma un contratto con la Uptown Records, grazie al produttore discografico Sean Combs (allora noto come Puff Daddy). Tuttavia, la carriera di Biggie è stroncata sul nascere, quando il suo mentore Combs viene licenziato.

Un primo successo arriva solo parecchi mesi dopo, con un remix del singolo Real Love di Mary J. Blige. Ma la carriera di Christopher comincia davvero solo nel settembre del 1994, con l’uscita del suo primo album solista, Ready To Die. Il disco, uscito sotto la Bad Boy Records (la nuova etichetta di Combs), è anticipato dal singolo Juicy. Con questo album, Notorious B.I.G. ottiene quattro dischi di platino e vince il premio di rapper dell’anno ai Billboard Award. Dal momento che quel periodo era focalizzato sulla West Coast, Ready To Die è un successo clamoroso. Biggie diventa subito l’eroe della scena hip hop della East Coast.

The Notorious B.I.G., videoclip ufficiale del singolo Big Poppa (1994)

Il successo e la faida tra East e West Coast

Nel 1995 Notorious B.I.G. fonda il collettivo Junior M.A.F.I.A., formato con alcuni amici d’infanzia (tra cui Lil’ Kim e Lil’ Cease). L’album di debutto del gruppo, Conspiracy, è un altro grande successo e vince il disco d’oro. Negli stessi anni in cui raggiunge il culmine, Christopher viene tirato dentro la faida tra rapper dell’East Coast e quelli della West Coast. A causa di questa disputa e di conseguenti problemi legali, le registrazioni del secondo album sono interrotte.

Il momento più buio arriva nel 1996. Nel mese di giugno, Tupac, grande rivale di Biggie, pubblica il singolo Hit ‘Em Up, in cui dichiara in modo esplicito di aver avuto rapporti sessuali con la moglie di Wallace. Il rapper newyorkese non risponde al dissing, ma la situazione precipita. Nel settembre dello stesso anno, Tupac viene ucciso in un agguato a Las Vegas e Biggie è accusato di essere il mandante dell’omicidio. Wallace nega di essere coinvolto in alcun modo nell’assassinio, perché era impegnato nella registrazione del nuovo album. Lavoro che Notorious non vedrà mai pubblicato.

Notorious B.I.G. con il suo celebre bastone - photo credits: redbull.com
Notorious B.I.G. con il suo celebre bastone – photo credits: redbull.com

La violenta morte di Notorious B.I.G.

Durante la registrazione del suo secondo album, Life After Death, Wallace viene coinvolto in un incidente automobilistico. Si rompe la gamba sinistra, per un periodo è costretto sulla sedia a rotelle. Dopo l’episodio, continuerà a reggersi su un bastone da passeggio per il resto della vita. Ossia per molto poco, in realtà. Nel febbraio del 1997, Wallace si reca in California per promuovere il suo nuovo album, la cui uscita è prevista nel mese successivo. Il 9 marzo è ospite ad una festa a Los Angeles, organizzata dalla rivista Vibe e dall’etichetta Qwest Records.

Intorno a mezzanotte e mezza, il rapper lascia il party, interrotto dalle forze dell’ordine per sovraffollamento. Biggie si allontana nella sua auto, ma dopo un quarto d’ora è costretto a fermarsi, per il troppo traffico. In questo frangente, una macchina si affianca alla vettura di Wallace. Il finestrino si abbassa e quattro colpi di pistola raggiungono il torace di Biggie. Il cantante newyorkese è trasportato immediatamente in ospedale, ma è tutto inutile: viene dichiarato morto all’1 e 15 del 9 marzo 1997. Aveva 25 anni.

Locandina italiana del film biografico "Notorious B.I.G." (2009) - photo credits: pinterest
Locandina italiana del film biografico “Notorious B.I.G.” (2009) – photo credits: pinterest

La carriera postuma di Biggie

Il doppio disco Life After Death viene pubblicato 15 giorni dopo la morte di Notorious B.I.G. L’album contiene più collaborazioni rispetto al precedente. Vi partecipano artisti affermati, come Puff Daddy, Jay-Z, Kelly Price e Faith Evans, ex moglie di Wallace. Life After Death arriva subito al primo posto nella classifica statunitense di album più venduti e vince un disco di diamante nel 2000. È il primo disco di diamante per un solista hip hop. Il singolo Hypnotize è l’ultimo ad avere un video musicale a cui partecipa il rapper.

Il brano che ha maggior successo è però il secondo singolo, Mo Money Mo Problems, realizzato con la collaborazione di Sean Combs e Ma$e. Questa canzone è anche nota per aver lanciato lo stile “shiny suit” nell’hip hop East Coast. Entrambi i singoli raggiungono la prima posizione nella Billboard Hot 100. Wallace diventa così il primo artista nella storia ad ottenere il doppio premio dopo la morte. Poi escono altri due album postumi di Biggie, con materiale inedito: Born Again, nel 1999, e Duets: The Final Chapter, nel 2005.

The Notorious B.I.G., Hypnotize (feat. Pam Long), ultimo videoclip in cui compare il rapper

L’eredità di Notorious B.I.G.

La vera celebrazione del rapper arriva però nel 2009, quando esce il film biografico Notorious B.I.G. La regia è di George Tillman Jr, mentre ad impersonare il rapper è Jamal Woolard. Mentre Biggie continua a vivere tramite la sua musica, il suo omicidio resta ufficialmente senza colpevoli. Alla sua fama hanno contribuito in gran parte proprio la violenta morte precoce e i precedenti scontri coi rapper della West Coast. Ma la critica lo considera un gigante dell’hip hop (non solo per la sua stazza) tanto in vita tanto in retrospettiva.

La principale intuizione avuta da Christopher, è stata quella di fare musica al contempo violenta ed emotiva, di essere sia tecnico sia immediato. In poche parole, sia hardcore sia radio-friendly. Wallace ancora oggi è noto per il suo flow molto sciolto, per i testi autobiografici e per l’abilità nello storytelling. Negli Stati Uniti, il rapper ha venduto più di 17 milioni di copie e ha ispirato un vasto numero di grandi rapper di tutta l’America. Dopo la morte, Wallace è stato riconosciuto come il miglior rapper mai esistito dalle riviste The Source e Blender. Nel 2020 è stato inserito nella “Rock and Roll Hall of Fame”.

A cura di Valeria Salamone

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Valeria Salamonehttp://www.metropolitanmagazine.it
Laureata all'Accademia di Belle Arti di Palermo, (ex) aspirante artista, ora dell'arte, in tutte le sue forme, preferisco goderne da spettatrice, parlarne e scriverne
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