Notre Dame de Paris, il musical dei record torna a Roma per una serie di spettacoli da mozzare il fiato, ecco come ve lo raccontiamo
Un amore immortale quello che lega Notre Dame de Paris e la nostra generazione. Se dopo più di vent’anni la platea di tutt’Italia è piena di gente che accorre per rivedere il musical che più ha emozionato il mondo nell’ultimo ventennio, allora sicuramente un segreto c’è. Alchimia. Quasi fosse una magia ancestrale che riporta ai fasti l’arte dell’Opera popolare, che permette a una generazione lontana dalla magia del Teatro a spostarsi da quei divani, da quegli schermi anonimi, e che riporta gli spettatori nel tempio della musica popolare, dell’amore e della tragedia.
Notre Dame è ancora quell’opera che permette a noi di fare un viaggio nell’amore, quello puro e disinteressato, quello travagliato e difficile, quello ossessivo e lussurioso, l’amore del peccato. L’unico sentimento che non è mai invecchiato e che riesce a sopravvivere all’eternità.
Vederla per la prima volta dal vivo è qualcosa che non si può descrivere a parole. E’ pura emozione. E’ il fermento, è la follia, è la sincerità, è l’estremo che si fa poesia e musica. L’arte fa centro solo quando ci colpisce in petto, ci fa restare col fiato mozzato e non ci fa nemmeno avere il coraggio di applaudire. L’arte compie il suo cammino finale solo quando ci permette di fare un viaggio, senza chiederci il permesso. Quando è catarsi, è nel dolore e nella tragedia che riusciamo a fare nostro quel piccolo cosmo.
Notre Dame è questo, e forse molto di più. Il 4 gennaio a Roma lo spettacolo è andato in scena dopo numerosissime repliche per questo tour del 2019, eppure il pubblico aveva lo stesso calore di sempre. Il silenzio magistrale di chi ha il fiato corto, l’irruenza potente di chi è estasiato dal coro unanime del talento del cast di Notre Dame. La standing ovation finale per uno spettacolo che è molto più che un musical. E’ capolavoro, storia immortale.
La replica del 4 gennaio a Roma al Palalottomatica rimane impeccabile come sempre, grazie al cast originale dello spettacolo con Gringoire (Matteo Setti), Clopin (Leonardo Di Minno), Quasimodo (Giò Di Tonno), Febo (Graziano Galatone), Frollo (Vittorio Matteucci), Esmeralda (Elhaida Dani) e Fiordaliso (Tania Tuccinardi). La tourneé di questo 2019 è cominciata a settembre e rimane ancora lo spettacolo più imponente mai realizzato in Europa con la produzione di David e Clemente Zard in collaborazione con Enzo Product Ltd. Dopo aver toccato Roma, proseguirà a Trieste, Brescia Genova, Eboli, Reggio Calabria, Catania, Ancona, Jesolo e di nuovo Milano per concludersi allo Stupinigi Sonic Park.
Siamo stati anche a Milano al Teatro degli Arcimboldi, ecco la nostra recensione!





