Ad una buona parte degli appassionati di pallacanestro il nome Landon Turner non dirà praticamente nulla, ma il 29 giugno del 1982 fu una nottata particolarmente speciale ed emozionante per il giovane nativo di Indianapolis.

Landon Turner e la curva maledetta

Landon Turner e Bob Knight. Photo by IU Archives

Era la mattina del 26 luglio 1981, poco meno di un anno prima rispetto alla notte del 29 giugno 1982, ed il giovane Landon Turner stava viaggiando con la sua macchina verso un parco divertimenti assieme ad altri tre amici.

Landon è una promettente stella degli Indiana Hoosiers, e assieme alla sua squadra si è assicurato da poco la vittoria del campionato NCAA di pallacanestro. Ma durante quel viaggio la sua vita e la sua carriera cambiano irrimediabilmente.

Durante una curva infatti Turner perde il controllo della macchina, che si ribalta su se stessa. Al momento dello schianto il giovane non portava la cintura di sicurezza, e questo gli provocò una frattura spinale. Il risultato fu impietoso, e Landon rimase così paralizzato dalla parte bassa della schiena in giù, compromettendogli così la carriera cestistica per sempre.

Turner rimase in ospedale per quattro mesi, e strinse una forte amicizia con il coach degli Hoosiers Bob Knight. Il rapporto con il coach si rafforzò talmente tanto che Turner venne nominato comunque capitano degli Indiana Hoosiers per la stagione 1981/1982, e si affiancò in panchina assieme ai suoi compagni.

Il Draft 1982

Arriviamo così alla notte del 29 giugno 1982, la notte del Draft NBA. I Boston Celtics onorarono Landon Turner selezionandolo con la 225esima ed ultima scelta. Tutto ciò fu suggerito dal suo coach Bob Knight, che ne parlò direttamente allo storico general manager dei Celtics Red Auerbach e al loro allenatore, Bill Fitch.

Knight considerò il gesto dei Celtics come “una bella cosa”, e in seguito definì Auerbach come una delle persone più di classe nello sport. Dopo aver scoperto di essere stato draftato Landon Turner disse:

“Quando devo venire per gli allenamenti?”

Auerbach e Turner restarono in contatto nel corso degli anni, e il GM spedì al giovane degli orologi celebratrivi per le vittorie dei Boston Celtics alle Finals NBA 1984 e 1986.

La vita dopo il Draft

Landon Turner. Photo by ESPN

Landon Turner tornò all’università nel 1983, e completò la sua laurea in educazione fisica nel 1984 alla IUPUI. Nonostante tutto però la pallacanestro non lo abbandonò: infatti Turner nel 1987 iniziò a giocare a Pallacanestro in carrozzina.

In seguito Turner divenne un motivatore, e nel 1989 fondò la Landon Turner Enterprises Inc. Andò in scuole e chiese a parlare della consapevolezza della disabilità, della storia della sua vita e di ottenere l’accettazione.

Turner inoltre ha pubblicato un libro intitolato “Landon Turner’s Tale from the 1980-81 Indiana Hoosiers”, che raccontata la stagione del Titolo NCAA comprendente una prefazione scritta da coach Knight.

Nel 2007 è stato introdotto nella Indiana Basketball Hall of Fame, mentre nel 2012 è entrano nella Hall of Fame di Indiana University Athletics.

Seguici su:

Metropolitan Magazine

Pagina Facebook Metropolitan Magazine Italia

Account Twitter ufficiale Metropolitan Magazine Italia

Il Basket di Metropolitan

© RIPRODUZIONE RISERVATA