Tennis

Novak Djokovic, un ‘no vax’ agli Australian Open: “Non è favoritismo…”

È un periodo molto complicato per la lotta al Coronavirus. La variante Omicron, infatti, sembra aver quasi completamente soppiantato la Delta e sta mietendo contagi su contagi. Tutte gli stati europei contano record giornalieri di nuovi positivi con gli ospedali che stanno occupando le terapie intensive. La corsa alla vaccinazione continua senza sosta: milioni di persone attendono la terza dose, altri ne sono già provvisti e altri, invece, devono ancora convincersi ad intraprendere il ciclo vaccinale. Desta scalpore, in questo quadretto poco idilliaco, la presenza agli Australian Open di Novak Djokovic: il serbo non ha mai chiarito la sua posizione in merito al siero contro il Covid-19.

Le parole di Craig Tiley (direttore del torneo) su Novak Djokovic

Le parole di Craig Tiley erano stato piuttosto chiare e nette: agli Australian Open solo tennisti regolarmente vaccinati contro il Coronavirus. Nelle ultime ore, invece, sarebbe spuntata un’esenzione che permetterebbe alla leggenda Novak Djokovic (che non ha mai detto se si è vaccinato) per partecipare lo stesso. Ecco le sue parole:

Sarebbe certamente utile se Novak spiegasse le condizioni in base alle quali ha chiesto e ottenuto un’esenzione”, ha detto ai media Tiley, che è anche presidente della Federtennis australiana. “Lo incoraggio a parlarne con la comunità… Abbiamo attraversato un periodo molto difficile negli ultimi due anni e apprezzerei alcune risposte in merito“, ha aggiunto.

Tra i tennisti ed in buona parte dell’opinione pubblica è scoppiata la polemica: si parla di favoritismi in un momento storico delicato dominato dall’innalzamento della curva epidemiologica. Un problema, un brutto spot per la campagna vaccinale, che il mondo del tennis dovrà fronteggiare. Seriamente.

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Photo Credit: via Twitter, @atptour

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